Telecom ancora giù S&P taglia il rating

da Milano

Ancora brutte notizie per Telecom Italia. Il gigante telefonico che ha visto il suo titolo scendere in Borsa di circa il 30% dall’inizio dell’anno, ieri ha perso un altro 5%. In una giornata nera per i mercati finanziari internazionali Standard & Poor’s ha infatti peggiorato la pagella di Telecom: gli esperti della casa di analisi hanno ridotto il rating di lungo periodo da bbb+ a bbb; stabili invece sia quello a breve termine (A-2) sia l’outlook. Il taglio del giudizio riflette, secondo quanto spiegato da S&P, l’elevato indebitamento del gruppo e il deterioramento delle quote di mercato. La società di rating, che sottolinea di aver già messo in conto nei precedenti giudizi la riduzione del dividendo annunciato il 7 marzo, apprezza invece la nuova struttura proprietaria di Telecom. «L’attuale revisione del giudizio - hanno spiegato gli esperti - riflette il peggioramento del cash flow e delle misure di protezione del credito, come risultato di un incremento della pressione competitiva». In aggiunta, hanno scritto ancora gli esperti di S&P, va considerato il debito di circa 3,6 miliardi della controllante Telco, alla quale fluiscono i dividenti. S&P si attende, inoltre, una forte pressione nel business domestico soprattutto nelle linee fisse a causa della migrazione da «fisso a mobile» e di altre misure compensative che vanno a vantaggio dei concorrenti. Insomma i margini di Telecom, secondo S&P, potrebbero finire sotto pressione sebbene tenderanno a rimanere superiori alla media del settore delle tlc. Tim Brasil sarà, invece, la società del gruppo che continuerà a vantare una buona performance.