Telecom Argentina, rimborso per 32mila

Si chiude oggi la ristrutturazione. Ai risparmiatori fino all’85% dell’investimento

da Milano

Si chiude oggi, con l’emissione e la consegna dei nuovi titoli, il rimborso di parte del capitale e degli interessi, la ristrutturazione del debito in default di Telecom Argentina. L’operazione interessa anche 32mila risparmiatori italiani che detenevano titoli per 700 milioni di dollari, una buona fetta del debito complessivo non onorato, pari a 2,63 miliardi. La società rimborserà fino all’85% del valore nominale dei titoli in default e da oggi effettuerà i pagamenti degli interessi per il periodo dall’1 gennaio 2004 al 31 agosto 2005.
Il gruppo telefonico latino-americano, una dei maggiori del continente, aveva dichiarato il default in contemporanea con il collasso dell’economia di Buenos Aires e il parallelo default dei titoli governativi. A differenza che per questi ultimi il processo di ristrutturazione si è sviluppato però in maniera consensuale. E la conclusione del procedimento ha trovato d’accordo anche la Task Force Argentina, associazione costituita in seno all’Associazione bancaria italiana, che ha condotto la trattativa per conto degli investitori italiani. Ieri il presidente Nicola Stock ha ricordato che l’associazione aveva suggerito di non aderire a una prima offerta che oscillava tra il 43,5% e il 50% del debito.
La ristrutturazione, divenuta definitiva nel mese di luglio, dopo la scadenza del periodo obbligatorio concesso ai risparmiatori che non avevano aderito in precedenza all’offerta, prevede tre possibilità di rimborso. L’opzione A prevede uno scambio alla pari con titoli a scadenza più lunga (2014) e interessi crescenti nella stessa valuta dei titoli originali (pesos o dollari). Chi ha scelto l’opzione B, invece, riceverà titoli denominati in dollari con un valore nominale pari a circa il 91% di quello iniziale. L’opzione C prevede invece il rimborso in contanti di una cifra che è circa l’85% di quella investita. E secondo la Task Force Argentina l’85% è più o meno il valore attuale di rimborso anche delle prime due ozpioni.
Nei prossimi giorni verranno incassati tutti gli interessi e le relative rate di capitale, ed è previsto il pagamento anticipato di cinque rate di capitale relative al periodo ottobre 2005 - ottobre 2007. In pratica l’obbligazionista che ha aderito all’opzione A incasserà, a partire da oggi, il 15,2% del capitale in aggiunta agli interessi dovuti dell’8,0324%.