Telecom, Calabrò apre a Bernabè «Sulla rete una buona partenza»

da Milano

Seduta positiva per Telecom (più 1,99%) alla vigilia dell’incontro tra l’amministratore delegato Franco Bernabè e l’Authority per le tlc previsto oggi a Napoli alle 10,30 dove verranno discussi in maniera più approfondita gli impegni che l’ex-monopolista è disposto ad assumere per lo scorporo della rete fissa. Anche se la partita è ancora aperta, in quanto l’Authority deve ancora sentire ai primi di luglio i principali concorrenti di Telecom, ossia Vodafone e Wind, ieri il presidente dell’Agcom Corrado Calabrò ha definito «un buon inizio» gli impegni assunti dalla società. L’Authority ha già ricevuto una bozza della proposta la settimana scorsa in occasione del cda di Telecom con l’impegno però che nulla verrà divulgato se i punti della bozza dovessero essere bocciati o cambiati.
Tra gli impegni figurano la parità di trattamento e una completa trasparenza nei confronti dei concorrenti. Verranno inoltre assicurate delle garanzie che vanno da un nuovo processo di attivazione dei servizi e di gestione dei clienti wholesale, cioè dei concorrenti che accedono alla rete Telecom per arrivare fino a casa dell’utente finale, fino al monitoraggio costante dei processi produttivi e della fornitura dei servizi.
A questo punto, dunque, l’Authority potrebbe accettare integralmente gli impegni di Telecom e sottoporli ai concorrenti per la consultazione entro il termine di 30 giorni, oppure chiedere integrazioni e modifiche al testo anche sentendo il parere degli operatori alternativi.
Quanto alla Borsa, a sostenere gli acquisti ha contribuito la revisione al rialzo da parte di Sanford Bernstein i cui analisti prevedono nuove misure di taglio dei costi e un possibile miglioramento del regime regolatorio viste per l’appunto le aperture dell’Authority a fronte del piano Telecom per la rete.
Ieri Lehman Brothers aveva sottolineato che Telecom «sta attraversando una profonda revisione strategica, operativa e gestionale il cui risultato dovrebbe essere positivo anche se i dettagli circa i tagli ai costi sono stati fino ad ora scarsi».
Per il 2008, in particolare, gli analisti prevedono un utile netto di 2,28 miliardi contro i 2,76 miliardi previsti in precedenza mentre il debito dovrebbe attestarsi a 34,61 miliardi contro i 34,06 previsti finora. La cifra era di 35,7 a fine 2007.