Telecom, duro monito da Usa e Ue: "Il governo stia fuori dall'azienda" Tronchetti: "Giocano al ribasso"

Da Washington e Bruxelles &quot;avviso&quot; al governo. Il numero uno di Pirelli: &quot;L'Italia è un bel Paese, un singolare mercato...&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=171687">I niet della sinistra</a> </strong>a Berlusconi. An: <strong><a href="/a.pic1?ID=171690">golden share nascosta</a></strong>.<strong> </strong>Casini: <strong><a href="/a.pic1?ID=171698">esecutivo irresponsabile</a></strong>

Roma - Il caso dell'offerta At&T su Telecom ha dimostrato "una grandissima differenza per quanto riguarda il concetto dell'importanza della presenza del governo negli affari dell'economia" tra l'Italia e Stati Uniti. A sottolinearlo è stato l'ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, commentando la decisione della società di telecomunicazioni americana di ritirarsi. "Noi viviamo in una società in cui il governo stabilisce le regole, che in certi settori sono molto importanti e molto dure, però lascia che i settori si sviluppino nella maniera giusta - ha osservato l'ambasciatore - Qui c'è una lunga storia, una lunga tradizione di una presenza molto più forte del governo negli affari dell'economia". Secondo Spogli, "negli anni a venire sarà molto importante per gli italiani determinare se questo è il sistema che loro vogliono per il futuro".

"Pochi investimenti senza regole uguali per tutti" A chi gli fa notare come il governo italiano abbia più volte ripetuto di volersi mantenere fiori dalla vicenda, l'ambasciatore Spogli ha replicato: "Se questo viene fatto nella maniera giusta può sempre attrarre investimenti dall'estero, perché è la cosa più importante: il nostro livello di investimenti in Italia è estremamente basso rispetto alla Germania, alla Francia, alla Spagna e questo è dovuto a diversi motivi". E, secondo Spogli, "certamente uno dei motivi storici è di non capire esattamente se le regole siano uguali per tutti". L'ambasciatore esclude tuttavia che il caso At&T possa avere conseguenze sugli investimenti americani in Italia: "In questi mesi ho parlato con molti investitori, ho trovato un'attenzione molto positiva per gli investimenti in Italia, forse quelli che si occupano di venture capital, private equity, quelli che più si assumono rischi, saranno in grado di fare i primi grandi salti".

Monito anche dall'Europa La commissione europea ritiene che "il mercato delle telecomunicazioni italiano debba essere aperto a tutte le compagnie del mondo e controllerà che non ci sia stato un cattivo utilizzo delle regole". È quanto ha affermato un portavoce precisando di non voler fare nessun commento sul ritiro dell'offerta di At&t.

Tronchetti attacca: vendo solo al giusto prezzo Pirelli è "solida" e venderà la propria partecipazione in Olimpia, la holding che controlla Telecom Italia, solo al giusto prezzo, ha detto Marco Tronchetti Provera: "Pirelli sta valutando di cedere la propria partecipazione in Olimpia ma venderà solo al giusto prezzo. Operatori del settore delle telecomunicazioni hanno attribuito alla quota Telecom Italia, detenuta da Olimpia, un valore preciso: farli scappare uno alla volta per giocare al ribasso non funziona". Il finanziere milanese spara a tutto campo: "Quando Pirelli annunciò di essere in contatto con la società spagnola Telefonica per una quota di minoranza di Olimpia si alzarono immediatamente le barricate dell'italianità. Prendiamo atto e continuiamo a lavorare". "Con America Movil, come già comunicato al mercato, i contatti andranno avanti" aggiunge Tronchetti Provera . "Chiederemo al management di Telecom Italia di agevolare in ogni modo il negoziato con Agcom sulla rete affinchè si arrivi il prima possibile a un quadro regolamentare certo e definito".

"Li hanno fatti scappare" Tronchetti poi è tornato sull'argomento già trattato in un'intervista rilasciata al "Sole 24 ore": "Li hanno fatti scappare, questo è il mercato italiano". Nella sua ricostruzione, la società americana si sarebbe vista costretta ad abbandonare la trattativa per una quota del 33% in Olimpia, viste le avverse condizioni politiche e normative: "L'Italia è davvero un bel Paese, un singolare mercato, complimenti!", sarebbe la sintesi delle valutazioni fatte dal vertice di At&T. A pesare, secondo le considerazioni attribuite dal "Sole 24ore" al numero uno di Pirelli, soprattutto l'accenno ad un possibile blitz legislativo sul tema delle scatole cinesi. In sostanza, si sarebbero domandati gli americani, perché anziché fare parlare il mercato, in due settimane si sono pronunciati tutti gli uomini politici?

No alle critiche Il riferimento è, in particolare, alle posizioni espresse dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, dal ministero degli Esteri, Massimo D'Alema, e dal ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro. In questo contesto, prosegue l'analisi del quotidiano economico italiano, alla fine al quartier generale texano ci si è posti il problema di come giustificare agli azionisti l'acquisto a 2,8 - 2,9 euro di azioni che sul mercato valgono 2,3 euro. Tronchetti Provera, inoltre, rivendica la trasparenza e l'italianità della propria struttura proprietaria e, soprattutto, rispedisce al mittente le critiche rivolte dalla politica alla gestione dell'azienda: "Se Telecom è una bella azienda allora perché non riconoscere qualche merito anche a chi l'ha gestita in questi sei anni scarsi?", si chiede.