Telecom France-Telia Sonera salta la mega acquisizione

da Milano

Con l’aria che tira in Europa e con la crisi dei mercati molti l’avevano giudicata un’operazione azzardata. E alla fine i francesi hanno dovuto accettare l’evidenza e abbandonare il campo. France Telecom ha annunciato ieri di aver rinunciato a presentare un’offerta definitiva per Telia Sonera. France Telecom spiega in un comunicato la decisione precisando che «nonostante il grosso interesse a favore del progetto, il dialogo con il cda di Telia Sonera non aveva potuto raggiungere un accordo sui parametri finanziari». In realtà la Borsa aveva da subito reagito male all’annuncio dell’acquisto del primo operatore telefonico svedese da parte del terzo gruppo mondiale nelle telecomunicazioni. Dall’annuncio un mese fa dell’Offerta pubblica, un’operazione da quasi 41 miliardi di dollari (previsto un pagamento per il 52% cash, il 48% con uno scambio di azioni),le azioni del colosso francese avevano perso l’8%. Una circostanza tale da mettere in difficoltà il direttore finanziario di France Telecom, Gilles Pelissier, che già il 10 giugno scorso aveva dichiarato che il suo gruppo avrebbe potuto rinunciare all’acquisizione se il titolo France Telecom avesse continuato a scendere.
L’offerta di France Telecom secondo molti analisti non avrebbe giovato all’operatore francese. «Era un’operazione che il mercato giudicava folle», dice Filippo Vaccari, gestore di capitali della sede di Lugano dell’ Ubs, «il cash flow in questo settore andrà riducendosi, i margini sono esigui e, inoltre, un’operazione di questo genere non creava sinergie, perché ormai il mercato dell’Adsl è locale e non si riescono a fare economie di scala».
In un clima di tassi in tensione, difficoltà per le aziende a finanziarsi e rischi di insolvenze, a dimostrare quanto l’operazione fosse valutata azzardata sono anche i contratti di copertura dal rischio di insolvenza sul debito France Telecom (i cosiddetti credit default swap). Il costo di questi contratti ieri è sceso di 7 punti base (contro i 2 punti base di discesa dell’indice Markit iTrax Europe calcolato su 125 società), una discesa ritenuta molto marcata dagli operatori. L’annuncio del ritiro è stato naturalmente accolto positivamente anche dalla Borsa. Il titolo France Telecom a Parigi ha recuperato ieri quasi tutto il terreno perduto, chiudendo a 18,7% con un rialzo del 7% circa.
In ogni caso, chiuso il capitolo Franco-svedese, il settore delle telecomunicazioni, giù di quasi il 18% dall’inizio dell’anno, da alcuni è ora ritenuto attraente. Secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, il team per le strategie azionarie globali di Credit Suisse, guidato da Andrew Garthwaite a Londra ieri ha consigliato gli investitori di «aumentare il peso delle azioni europee delle telecomunicazioni in portafoglio, in una fase in cui probabilmente il settore risulterà più al riparo di altri rispetto alla frenata dell’economia».