Telecom: con i libanesi vince la gara in Turchia Vicina l’uscita dal Brasile

da Milano

Telecom Italia punta ancora sulla Turchia. Dopo la partecipazione nel gestore mobile Avea ieri, con Oger Telecom, l’ex-monopolista italiano si è aggiudicato la quota di maggioranza (55%) dell’operatore di telefonia fissa Turk Telekom.
Il governo Turco intascherà così 6.5 miliardi di dollari che saranno pagati da Oger Telecom, joint venture di nuova costituzione controllata dal gruppo saudita-libanese Saudi Oger Limited e in cui Telecom Italia, tramite Tim International, effettuerà un investimento iniziale di 200 milioni di dollari. La notizia era già stata anticipata l’altro ieri dal presidente di Telecom Marco Tronchetti Provera in occasione della presentazione dei nuovi prodotti Olivetti. Tronchetti aveva detto che l’investimento in Turchia sarà di circa 100 milioni di euro. Del resto la società italiana dispone già, tramite la sua controllata Tim International, del 40% di Avea, gestore di telefonia mobile mentre l’altro 40% è nelle mani di Turk Telekom. Ecco spiegato dunque l’interesse di Tronchetti ad entrare nel capitale dell’ex-monopolista turco con una quota di minoranza. La valorizzazione complessiva delle azioni Avea in portafoglio di Tim International sarà in un range ricompreso fra 400 e 600 milioni di dollari. Nei prossimi 3 anni è prevista la quotazione di Oger Telecom alla borsa del Dubai, con possibilità per Tim International di partecipare pro quota al collocamento iniziale. Qualora non si arrivasse alla quotazione nei termini stabiliti, Tim disporrà di una put option verso Saudi Oger Limited relativa alle azioni Oger Telecom derivanti dalla vendita dell’attuale partecipazione in Avea.
Sempre sul fronte internazionale Telecom ha fatto anche sapere di essere stanca delle continue diatribe per il controllo di Brasil Telecom, braccio brasiliano nella telefonia fissa, e ha minacciato di vendere la partecipazione. Un «basta» dopo cinque anni di braccio di ferro con i tre gruppi soci (Banco Opportunity, Fondi pensione brasiliani e l’americano Citigroup) è stato annunciato a chiare lettere dal presidente di Telecom Italia, Paolo Dal Pino, in un’intervista apparsa sul maggiore quotidiano del Brasile.