Telecom Italia inaugura il Bernabè bis

da Milano

Dopo sette mesi di attese Telecom accoglie il nuovo vertice: ieri il cda ha prima cooptato, e poi nominato Gabriele Galateri presidente e Franco Bernabè amministratore delegato. A Galateri sono attribuite, oltre alla rappresentanza legale della società, le responsabilità funzionali affinchè il cda, anche tramite l’attività dei suoi comitati, possa esercitare il potere generale di indirizzo e controllo sull’attività del gruppo. Mentre a Bernabè, cui spetta egualmente la rappresentanza legale, è affidata la responsabilità relativa al governo complessivo della società. In pratica è il nuovo capo-azienda. Entrambi sono stati nominati membri del comitato strategie. Il cda prima di cooptare il nuovo vertice, ha preso atto delle dimissioni del presidente Pasquale Pistorio, del vice presidente esecutivo, Carlo Buora, dell’amministratore delegato, Riccardo Ruggiero, e del consigliere, Diana Bracco.
«Abbiamo ringraziato il vertice uscente, che ha fatto un buon lavoro anche in tempi non facili - ha detto Galateri -. So che Franco (Bernabè, ndr), che conosco molto bene, sarà una guida molto valida per Telecom italia. Deve essere chiaro che il capo azienda sarà lui, anche se, così come vuole una governance moderna e come emerge dalla comunicata definizione delle deleghe, io avrò il compito di assicurare, attraverso il consiglio e i comitati, importanti attività di controllo e indirizzo. I due ruoli si complementano molto bene e ovviamente, se Franco è d’accordo, la collaborazione sarà costante».
Galateri ha anche detto che non lascerà i consigli in cui è impegnato, a meno che non ci sia un conflitto di interessi con la sua nuova carica. «Telecom Italia è il mio impegno fondamentale» - ha spiegato. Galateri è nel cda di Rcs e Generali con l’incarico di vicepresidente. «Lascerò se mi verrà richiesto» - ha detto, ricordando che le cariche sono una conseguenza della sua presenza in Mediobanca (Galateri era presidente). «Comunque non vedo un problema. Indipendente intellettualmente ero e così rimango». Soddisfatto per le nomine il presidente di Telefonica (azionista del 42% della holding Telco, cui fa capo il pacchetto di riferimento del gruppo) Cesar Alierta. «Siamo molto soddisfatti - ha detto Alierta al termine del consiglio Telecom -. Un management ottimo, è un’ottima notizia per Telecom Italia». E lo stesso commento è arrivato dai consiglieri Gaetano Michicchè (intesa) e Luigi Fausti (indipendente).
Mentre sul fronte dello scorporo della rete oggi è prevista una riunione presso l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Inizia così una procedura che potrebbe prevedere anche la nomina di un responsabile ad hoc. E ieri il presidente dell’Agcom Corrado Calabrò ha detto di confidare in un confronto in tempi brevi con i vertici di Telecom Italia. «L’Autorità - ha detto Calabrò - è pronta a fare la sua parte ma è necessario affrontare le scelte strategiche che la rapida evoluzione tecnologica impone». E il neo ad Bernabè ha prontamente commentato: «Troveremo una soluzione che vada bene ha tutti per il mercato, per l’azienda e per i clienti. Il problema della rete va affrontato in modo laico in questi mesi quando si è parlato di rete c’è stata grande confusione, perché c’era di tutto sotto il termine generico di rete, che vuol dire tante cose».