Telecom Italia vale meno di 11 anni fa

da Milano

Telecom ancora debole a piazza Affari. Ieri il titolo ha perso il 3,5% e ora vale 1,071 euro, ossia poco più di un biglietto del tram a Milano, un livello che non si vedeva più dal 1997, molto prima del boom della telefonia cellulare e di Internet. A deprimere ulteriormente le quotazioni ha contribuito un report di Jp Morgan, che ritiene possibile un taglio del dividendo per abbassare la pressione sul cash flow e aumentare la flessibilità della società. La banca prevede un abbassamento del 25% del dividendo 2008. Rivisto al ribasso anche il target price, portato a 1,26 euro da 1,57 con raccomandazione invariata a «underweight», sottopesare. Analogo giudizio anche sui titoli di risparmio, per cui il target è stato abbassato a 1,07 euro da 1,3. A questo punto si fa seria la posizione dei principali soci, Telefonica e Generali, che potrebbero incorrere in perdite rispettivamente di oltre 2 e oltre 1 miliardo se decidessero di svalutare la quota detenuta tramite la holding Telco. Intesa San Paolo e Mediobanca perderebbero invece poco più di mezzo miliardo di euro, i Benetton 420 milioni.
Ieri rialzo (più 3,77%) per Ti Media dopo le perdite dei giorni scorsi. Infine, l’Antitrust ha sanzionato Tim e Vodafone per pratica commerciale scorretta. La multa è stata in totale di 660mila euro. Nel mirino del Garante per la concorrenza sono finiti «Tim Flat Day» e «Vodafone Internet Key».