Telecom, per l’intesa su Olimpia tempi lunghi

da Milano

Per il riassetto di Telecom bisognerà aspettare qualche mese. Lo ha detto ieri Gilberto Benetton, vicepresidente e azionista al 20% di Olimpia, la holding che detiene la maggioranza relativa del gruppo di tlc. «Non sarà una cosa né di giorni né di settimane, ma a media scadenza», ha detto Benetton. Confermando di fatto quello che si era capito già da qualche giorno.
Le banche che trattano l’ingresso in Olimpia al posto della Pirelli (che ne controlla il 80%), guidate da un lato da Intesa Sanpaolo, dall’altro da Mediobanca, non hanno trovato un accordo sul prezzo da pagare alla Bicocca. E c’è da pensare che ci vorrà ancor un bel po’: il titolo si muove tra 2,12 e 2,14 euro, mentre Pirelli l’ha in carico a quota 3.
Ma ieri si è saputo che un altro azionista rilevante, la Hopa (che ha il 3,7%), ha svalutato la sua quota a 2,34 euro per azione. Dando un’indicazione di valore che certo è molto distante da quella di cui si discute da tempo. I dolori di Telecom hanno mandato in «rosso» la Hopa per il secondo anno consecutivo, con una perdita di 212 milioni, a fronte di un risultato ordinario positivo per 80 milioni.
Ma da Brescia il fatto nuovo è stato l’annuncio della presentazione di una lista di consiglieri in vista del rinnovo del cda della Telecom. Con il 3,7% dei voti in assemblea, la lista ha buone possibilità di ottenere da 1 a 4 consiglieri, a seconda del numero di posti che verranno fissati per il nuovo board. In ogni caso i rappresentanti di Hopa (si parla del presidente Marco Morelli più che dell’ad Ettore Lonati) andranno a infoltire la presenza bancaria nel cda, visto che la finanziaria bresciana gravita di fatto nell’orbita delle aziende di credito. Anche se la prospettiva di fusione con la Mittel presieduta da Giovanni Bazoli sta tramontando. In proposito il patto di Hopa di ieri «dando atto dello stato attuale delle trattative con Mittel», ha deciso di dare mandato a Lonati di avviare i contatti con «altre potenziali controparti».
Il numero dei consiglieri di Telecom potrebbe essere ridotto dagli attuali 21 a 19 e forse fino a 15. Dipenderà da chi non vorrà essere confermato, perché l’idea di Olimpia, che vota insieme a Generali e Mediobanca con un totale del 23% (e a cui spettano nel primo caso 15 consiglieri, nel secondo 12) è di non sostituire nessuno, confermando il consiglio in toto. Mentre per i rappresentanti delle liste di minoranza ci saranno 4 o 3 posti.
E con la discesa in campo di Hopa, soprattutto nel secondo caso, diventa a rischio la rappresentanza di Assogestioni, che per il meccanismo di ripartizione dei voti potrebbe puntare ad avere un solo eletto. Sempre che nel frattempo non si presentino altre liste.
Termine ultimo per la presentazione delle liste è mercoledì prossimo 4 aprile, a due settimane dall’assemblea del 16 aprile.