Telecom, l’Italia migliora e la Borsa premia Bernabè

Telecom ripulisce il bilancio e finisce in rosso per 2 miliardi, ma il presidente Franco Bernabè mantiene la fiducia del mercato, confermando gli obiettivi, il dividendo e mostrando risultati che denotano un recupero del business in Italia. Sebbene il motore del gruppo resti l’America Latina, nel secondo trimestre sono infatti migliorati i risultati sul mercato domestico rispetto al periodo gennaio-marzo, frenando il decremento nei ricavi (-6% a 4,76 miliardi contro un calo del 7% registrato nel primo trimestre). Complessivamente, il fatturato dei sei mesi cresce del 10% a 14.543 milioni e il margine operativo lordo del 4,3% a 5,97 miliardi.
Il risultato supera le stime degli analisti e, ha sottolineato Bernabè, rende sostanzialmente ininfluente il rosso da 2 miliardi accusato nel semestre. Positiva la reazione della Borsa, dove il titolo è stato fermato per eccesso di rialzo (con punte del 10%) e ha poi chiuso in rialzo del 5,30% a 0,84 euro. Il gruppo ha incassato anche i report positivi di Banca Akros e di Deutsche bank che ha raccomandato di acquistare il titolo fissando un prezzo obiettivo di 1,30 euro mentre l’agenzia di rating Fitch ha confermato il rating BBB. Il cda, davanti alla crisi dei mercati, ha svalutato gli avviamenti per 3,1 miliardi. Questo ha pesato sul risultato operativo, negativo per 51 milioni, e naturalmente sull’ultima riga del bilancio. «Non determina conseguenze di natura finanziaria e non modifica il percorso di riduzione dell’indebitamento e la politica di distribuzione dei dividendi della società», ha assicurato Bernabè.
La strategia del gruppo resta stabilizzare ricavi e margine operativo e a ridurre l’indebitamento a 29,5 miliardi, escluso l’impatto derivante dalla gara per le frequenze mobili Lte. A fine giugno il debito è sceso a 31,1 miliardi.
Come dimostrato in Brasile, Telecom può tornare ad avere ambizioni di crescita anche se ad oggi, soprattutto in Italia, «non ci sono negoziati nè nulla di concreto» ha chiarito Bernabè dopo che anche gli analisti si sono esercitati a immaginare possibili scenari di consolidamento futuri, individuando sinergie con 3Italia. Sono possibili «altre acquisizioni intramercato» ha detto Bernabè. Il consiglio di amministrazione ha inoltre cooptato l’avvocato Lucia Calvosa, professore all’Università di Pisa, al posto di Ferdinando Beccalli-Falco.