Telecom, lunedì nuovo round sui vertici

da Milano

Telecom riprende fiato a Piazza Affari e torna positiva. Mentre si cerca ancora una soluzione condivisa da tutti i soci forti riuniti in Telco per i nuovi vertici, il mercato ritocca al rialzo le stime sui risultati, in specie quelle sulla redditività (ricavi intorno a 7,7 miliardi e utile di circa 700-710 milioni comprensivo della cessione della quota in Saudi Oger pari a circa 100 milioni) che verranno comunicate in occasione della diffusione dei conti trimestrali l’8 novembre. Gli analisti di Goldman Sachs e di Dexia rivedono così al rialzo il prezzo obiettivo per le azioni della società (da 1,91 a 2 euro e da 2,66 a 2,7 euro rispettivamente). Giudizi incoraggianti che, insieme a un aumento del comparto tlc in Europa, hanno permesso di toccare ai titoli un rialzo dell’1,37% per poi chiudere in crescita dello 0,56% a quota 2,16 euro a seguito del deterioramento generale dei listini. Prima del cda sui conti, tuttavia, gli azionisti stabili della compagnia (Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Generali, Telefonica e Sintonia) potrebbero riunirsi lunedì per una riunione tecnica che probabilmente affronterà anche il tema nomine. La speranza degli investitori è che si arrivi al cda dell’8 con una ipotesi di accordo. La rosa comprende Franco Bernabè e Paolo dal Pino, per la carica di amministratore delegato, mentre la presidenza sarebbe affidata a Gabriele Galateri di Genola. Tuttavia diverse fonti non escludono l’arrivo di un terzo nome ben accetto da tutti, mentre resta in piedi, ma la soluzione non sarebbe ben vista dal mercato, l’ipotesi di un intervento ponte con la riconferma pro-tempore del presidente Pasquale Pistorio e dell’ad Riccardo Ruggiero.