Telecom: il mercato scommette sulla partita delle «risparmio»

La distanza con le azioni ordinarie ridotta dal 15 al 5%. Venerdì cda Hopa per il presidente

da Milano

Con il risultato di ieri in Borsa, la distanza tra le azioni Telecom di risparmio e le ordinarie si è ridotta al 5%. Le prime hanno guadagnato l’1,6% a 2,07 euro, le seconde sono rimaste al palo, a 2,18 euro. A inizio anno la griglia era diversa, con uno spread di oltre il 15% (2,5 euro contro 2,1). Per questo il mercato comincia a chiedersi se dietro il trend ci sia anche qualcosa di più che un semplice ragionamento su quanto sia attraente il rendimento delle risparmio (pagano un dividendo maggiorato che rende tra il 5 e il 7%).
Le voci sono di due tipi: la prima riguarda il buy back annunciato da Telecom in aprile. Si tratta di un miliardo di euro, che il cda può decidere di «attivare» sia sulle risparmio, sia sulle ordinarie. Operazione che potrebbe aver acceso gli appetiti di molti investitori ed hedge fund, soprattutto quelli che in questi giorni si sono ricordati le parole del presidente Marco Tronchetti Provera nel marzo scorso: «Se avvenisse ora, il buy back si concentrerebbe sulle risparmio». Secondo fonti finanziarie, però, il gruppo non avrebbe ancora avviato l’operazione. La seconda è un rumor che, come un fiume carsico, ritorna spesso in superfice nelle sale operative: quello di una possibile conversione delle risparmio dopo il buy back. Operazione già seccamente smentita, ma che accende comunque l’interesse dei soli hedge fund.
Nel frattempo c’è attesa per il cda della Hopa, convocato per venerdì, per nominare il presidente che sostituirà Stefano Bellaveglia, drammaticamente scomparso sabato. Il nome che circola è quello di Emilio Tonini, ex direttore generale di Mps, quella tra le banche che detiene il maggior numero di azioni della finanziaria. Da cui proveniva lo stesso Bellaveglia. Toccherà al nuovo presidente riprendere in mano il divorzio Hopa-Olimpia (holding che controlla Telecom) per decidere se accettare il prezzo di mercato proposto da Tronchetti per liquidare Hopa, o se ricorrere all’arbitrato.