Telecom, il mercato si accorge di TiMedia

Cresce l’attesa per il piano industriale di Bernabè, in arrivo il 7 marzo

da Milano

Ti Media vola in Borsa sull’onda di speculazioni che vedrebbero Telecom Italia cedere il gruppo che opera nei media e nella tv. Dopo aver toccato un più 11% la società a cui fanno capo i canali televisivi La7 e Mtv ha chiuso mettendo a segno un progresso del 7%, attestandosi a 0,18 euro. Notevoli i volumi. Sono infatti passate di mano 28 milioni di azioni, contro una media dell’ultimo mese di 4,1 milioni di pezzi. Ma cosa è successo? Ebbene nelle sale operative è tornata a circolare l’ipotesi che ai piani alti della controllante Telecom (che detiene il 69% del capitale mentre il 30,9 è nelle mani del mercato) sia allo studio la cessione della partecipazione nella società. Tuttavia il gruppo, proprio in relazione ai rumor circolati ieri mattina sul mercato, ha annunciato in un comunicato che non è allo studio alcun progetto di delisting o di cessione della controllata.
A questo punto dunque occorrerà attendere il prossimo 7 marzo per comprendere la strategia dell’amministratore delegato Franco Bernabè. Solo in quella data i vertici del gruppo telefonico illustreranno il piano industriale alla comunità finanziaria.
Di sicuro, commentano i trader, le ipotesi speculative hanno riacceso i riflettori su un titolo che dallo scorso novembre ha lasciato sul terreno il 35% del proprio valore. Un rimbalzo, dunque, era da mettere in conto, considerando per altro che tra due giorni i vertici dell’azienda diffonderanno anche il bilancio del 2007.
Quanto ai rumor circolati nelle sale operative, gli analisti fanno notare che la cessione di TiMedia porterebbe un buon livello di liquidità nelle casse di Telecom, considerando che la società che controlla le due tv capitalizza oltre 600 milioni di euro, grazie anche agli ultimi rialzi. Inoltre le attività televisive non sono considerate come core business. Oltre a TiMedia gli analisti si aspettano infatti la cessione di alcune altre attività tra cui quelle della banda larga in Francia (Alice France). La vendita di TiMedia però non sarà facile. «È complicato - ha spiegato un operatore - trovare di questi tempi un acquirente nel settore televisivo. Oltre alla debolezza del settore in Borsa bisogna mettere in conto anche il particolare momento politico italiano dove regna l’incertezza». Oltretutto TiMedia non è una società facile e i suoi bilanci sono da anni in rosso profondo. Secondo molti esperti del settore infatti la società ha bisogno di ingenti investimenti finanziari per essere competitiva sul mercato della pubblicità e della tv. Tra gli acquirenti erano circolate voci di interesse, nei mesi scorsi, da parte del gruppo De Agostini che ha rilevato anche una quota di Magnolia, produttore di programmi televisivi e di Gruppi Media come Rcs o L’Espresso. Ti Media controlla oltre a La7 anche il 51% di Mtv, l’emittente per i giovani (il rimanente 49% è nella mani della statunitense Viacom), e controlla anche Ti Media Broadcasting che detiene la proprietà delle reti televisive e di Tm News, che possiede l’agenzia di stampa ApCom.
Certo non sarà facile trovare un compratore per un gruppo che, numeri alla mano ha registrato nei primi 9 mesi del 2007 una perdita di 65,8 milioni di euro, pur in miglioramento rispetto alla stesso periodo dell’anno precedente quanto il rosso era stato di 101,1 milioni. E nel 2007 l’indebitamento è salito a 188 milioni contro i 128 del 2006. La controllante Telecom ha chiuso con un rialzo dello 0,58%.