Telecom, un miliardo da Alice France

da Milano

Telecom ha riunito il consiglio di amministrazione a poco più di un mese dall’esame dei conti semestrali. Un nuovo cda è infatti convocato per il prossimo 8 agosto.
Il board di ieri si è invece svolto in via Oriolo Romano, nella Capitale, dove è installata la centrale di controllo delle reti, in pratica il «cuore» del gruppo che l’ad Franco Bernabé, conclusi i lavori, ha fatto visitare ai membri del cda. Nella riunione è stato fatto un primo punto suoi conti e si è parlato di strategie, in particolare del dossier Alice France e del consolidamento in Germania dove il gruppo controlla Hansenet.
Molta attenzione il cda ha riservato allo stato dell’operazione di vendita delle attività francesi dopo che il direttore finanziario di Iliad, il provider d’Oltralpe con cui sono in corso negoziati in esclusiva, ha dichiarato di aver in preparazione una linea di credito da un miliardo di euro.
«È quanto ha messo a disposizione un sindacato di banche per preparare l’acquisizione - ha detto Thomas Reynaud, direttore finanza di Iliad durante una conferenza organizzata ieri dal quotidiano Les Echos - e dovrebbe essere pronta entro due settimane». Questa transazione porterebbe a conclusione il processo di consolidamento della rete Adsl francese: negli ultimi tre anni il numero di operatori nel settore è sceso da dieci a quattro, lasciando prevedere agli analisti una riduzione della competitività di prezzo nel medio termine.
Questa acquisizione, se andrà in porto, rafforzerà la posizione di Iliad sui rivali Neuf e France Télécom e sull’operatore privato Numericable.
Reynaud ha concluso sottolineando che il prezzo finale potrà cambiare in base al numero dei sottoscrittori e alle perdite deducibili fiscalmente per Alice. Il gruppo telefonico italiano ha avviato ai primi di giugno una trattativa in esclusiva con Iliad per la cessione di Liberty Surf Group, l’Internet service provider che opera a Parigi prevalentemente con il marchio Alice di Telecom Italia, il cui valore d’impresa era stato calcolato in 800 milioni.
Domani, intanto, i dipendenti del gruppo Telecom Italia sciopereranno per 8 ore «contro i primi 5mila tagli paventati che possono essere l’inizio di una ristrutturazione che coinvolgerà l’intera azienda, con il rischio di ulteriori tagli ed esuberi in tutte le aree operative della rete, del customer, commerciali e di staff», come riporta una nota della Slc-Cgil.
A Piazza Affari il titolo Telecom, nel giorno del consiglio di amministrazione, è salito del 2,1% chiudendo la seduta a quota 1,31 euro.