Telecom, il piano Rossi al giudizio del cda Ipotesi banche in Pirelli

Cordata di istituti ed Enti pronta per Olimpia: la Borsa premia la Bicocca e penalizza il gruppo di tlc Il «nodo» del futuro presidente

da Milano

Telecom si prepara al verdetto del cda che oggi approverà il bilancio e soprattutto il piano industriale. Mentre all’orizzonte di Pirelli, primo socio di Olimpia (holding a sua volta socio di riferimento di Telecom) prende forma una cordata di banche per quota di minoranza (dal 30 fino al 49%) nella holding, alla quale si affiancherebbero anche alcune Fondazioni bancarie.
Sul tavolo del cda ci sarà il progetto presentato dal vertice, che prevede un piano «stand alone» senza precisare i nomi delle possibili future partnership in giro per il mondo. Ma ci sarà anche il convitato di pietra, che si chiama Telefonica. È previsto che qualche consigliere ponga al vertice del board, presieduto da Guido Rossi, una domanda sulle possibili sinergie che sarebbero state calcolate in caso di alleanza con il gruppo di tlc spagnolo. Un’opzione che, come noto, è stata poi scartata. Così come sono attese richieste di altri dettagli sui colloqui con Telefonica.
In base a questi elementi i 20 membri del cda, composto da 13 indipendenti, daranno il loro verdetto sul piano, che al momento non appare scontato: sarà interessante vedere come si comporteranno gli indipendenti e come si esprimeranno i rappresentanti di Olimpia (anche per la holding oggi c’è il cda), che, al netto del management e degli indipendenti di nomina Olimpia, sono 5: Benetton, Mion, Puri Negri, Moratti e Pagliaro.
Per quanto riguarda il mercato, invece, una parte del verdetto è già arrivata ieri, con il titolo Telecom in calo dello 0,8% a 2,12 euro, e Pirelli in rialzo di 2,5% a quota 0,78. Come dire che l’interesse presunto di un gruppo di banche a rilevare la quota Olimpia spinge di nuovo in alto la società di Marco Tronchetti Provera. Ma non aiuta Telecom. Con una chiara differenza rispetto all’opzione Telefonica, che era invece apprezzata sia dal lato finanziario, sia da quello industriale.
Di certo da oggi, in base al verdetto del cda, e a seguire da domani, con quello del mercato, inizierà la seconda puntata: quella delle nomine del prossimo cda, presidente compreso, che dovranno essere decise entro il 6 aprile, 10 giorni prima dell’assemblea annuale.