Telecom promossa da Goldman, Generali e Sintonia svalutano Telco

Telecom è tornata ieri sopra quota 1 euro a Piazza Affari. Era da oltre un mese che il titolo della società telefonica non riusciva a oltrepassare questa soglia. Il rialzo è stato del 5,25%, a 1,022 euro, con scambi molto elevati. Il titolo ha mantenuto il segno positivo per tutta la seduta grazie soprattutto alla «promozione» di Goldman Sachs, che ha modificato la sua raccomandazione da «buy» a «neutral». Con Telecom, la banca d’affari ha promosso anche la società britannica di tlc mobili Vodafone, mentre ha espresso giudizi negativi su Telefonica e Bt. La settimana prossima, e precisamente l’8 aprile, si svolgerà a Milano l’assemblea degli azionisti Telecom dove non sono previste grosse novità. L’amministratore delegato Franco Bernabè, infatti, sta lavorando soprattutto alla riduzione dei costi e al consolidamento dei ricavi con lo sviluppo di nuovi servizi a banda larga, sia fissi sia mobili, e la dismissione di alcuni asset come Hansenet in Germania, anche se per il momento pare non ci siano trattative in corso. Per la riduzione dei costi si punta soprattutto sui tagli al personale. Per questo motivo restano sul piede di guerra le organizzazioni sindacali dopo l’annuncio fatto dalla società che conta di ridurre i suoi organici di 4mila unità entro il 2010. Questi si sommano ai 5mila già concordati con i sindacati. Nel frattempo l’assemblea di Telco, che detiene il 23,5% di Telecom, ha eliminato dallo statuto il passaggio secondo cui la società, se avesse avuto una controllata, ne avrebbe esercitato la direzione e il coordinamento. Secondo i soci, tale clausola è insensata dal momento che la holding non ha società controllate e avrebbe invece offerto un appiglio per la Consob brasiliana, a breve chiamata a decidere sull’obbligo di Opa su Tim Partecipacoes dopo aver già respinto il ricorso degli italiani. Nonostante la promozione di Goldman, ieri sia Generali sia Sintonia (Benetton) hanno svalutato la quota Telco, come già avevano fatto Intesa Sanpaolo e Mediobanca. Per Sintonia la svalutazione è di 117 milioni, per Generali di 433 milioni.