Telecom promossa da Moody’s prova la rincorsa in Piazza Affari

Il titolo guadagna il 3%. Dopo Bernabè e Galateri anche Libonati investe in azioni del gruppo

da Milano

Continua il rialzo di Telecom Italia dopo i conti trimestrali pubblicati venerdì, apparsi migliori delle previsioni. Ieri la società di tlc ha messo a segno un balzo del 3% favorito anche da buone previsioni per il comparto in Europa. Il giudizio degli analisti non è stato però unanime. Deutsche Bank ha migliorato il suo portandolo a buy da hold con target price a 1,8 euro. Hsbc invece lo ha tagliato da 1,25 da 1,4 euro, confermando un giudizio underperform.
In compenso Moody’s ha migliorato, portandolo da negativo a stabile, l’outlook del rating «baa2» assegnato al debito senior non garantito e dei prestiti bancari di Telecom e delle sue controllate.
L’annuncio, ha spiegato l’agenzia, «segue la presentazione dei risultati del primo trimestre, la conferma dei suoi nuovi obiettivi e delle strategie per il triennio 2010 durante il quale Moody’s prevede che Telecom riduca il proprio indebitamento». Se, quindi, da un lato l’agenzia sottolinea l’aumento della pressione sui margini e le maggiori difficoltà nel conseguire una crescita organica legata al difficile contesto, dall’altra riconosce che il nuovo management è impegnato a ristrutturare le attività di Telecom per conseguire efficienza e massimizzare il valore di ciascun cliente.
«Ma il fattore decisivo - ha spiegato il senior vice president Carlos Winzer - è stata la forte determinazione del management a ridurre il debito principalmente attraverso l’ottimizzazione dei costi, il ridimensionamento del dividendo e la dismissione di asset non strategici». Come per l’appunto Alice France che sarà venduta a giorni. Moody’s, infine, rileva che Telecom continuerà a risentire negativamente di una forte concorrenza e del contesto regolamentare difficile, fattori che eserciteranno pressioni sia sui ricavi sia sui margini ma che dovrebbero essere controbilanciati dalle misure contenute dal nuovo piano e dalla disciplina finanziaria. L’agenzia, infine, giudica positivamente la riorganizzazione societaria e delle infrastrutture tecnologiche e di rete, «con l’obiettivo di rendere la pianificazione e i processi gestionali più efficienti e trasparenti». Per Moody’s infine, Telecom, «nel corso dei prossimi 24 mesi, migliorerà lentamente ma stabilmente i suoi parametri finanziari, attualmente deboli, fino a portarli a livelli che siano più coerenti con il rating baa2». Intanto prosegue l’operazione fiducia innescata dal management di Telecom con l’acquisto di azioni della società. Dopo i 300mila euro di titoli comperati dall’ad Franco Bernabè e dal presidente Gabriele Galateri anche Berardino Libonati, membro del consiglio di amministrazione, ha fatto acquisti comperando 373.100 azioni, per un controvalore di 500mila euro. L’acquisto, al prezzo di 1,34 euro per azione, è avvenuto il 9 maggio. Per il momento dunque per Libonati, ma anche per Bernabè e Galateri, si tratta di un buon affare.
Il clima è migliorato, dunque, tanto che Bernabè si è spinto in una battuta: «My mood is good».