Telecom, riorganizzazione al via

Parte l’integrazione tra fisso e mobile. A Ruggiero il business a Buora la finanza

da Milano

Il cda di Telecom Italia ha varato una riorganizzazione del gruppo che prevede un modello di business totalmente integrato tra telefonia mobile e fissa, dopo la fusione con Tim. Riccardo Ruggiero e Carlo Buora sono stati nominati amministratori delegati: il primo avrà responsabilità della gestione operativa al fine di garantire lo sviluppo del «business», mentre al secondo è affidata la responsabilità delle attività di indirizzo e controllo «nonché il governo delle tematiche trasversali».
Molto articolato e complesso il ruolo del presidente Marco Tronchetti Provera, 57 anni, al quale sono affidate, recita un comunicato, «la funzione di coordinamento dell’attività degli amministratori delegati, nonché la definizione, d’intesa con i medesimi, delle strategie riguardanti l’indirizzo generale e la politica di sviluppo del gruppo, con responsabilità diretta sulle funzioni istituzionali, di comunicazione e immagine, di relazione con gli investitori».
Lascia tutti gli incarichi operativi del gruppo l’ex amministratore delegato di Tim Marco De Benedetti, che resta consulente alle dirette dipendenze del presidente Tronchetti Provera. Telecom spera di realizzare forti risparmi con l’integrazione delle due strutture. «In forza della gestione unitaria di infrastrutture di rete, sistemi e applicazioni informatiche, il gruppo realizzerà offerte integrate e recupero di efficienze» spiega ancora il comunicato. Secondo Edoardo Bonanno di Centrosim la razionalizzazione era dovuta. «Non potevano convivere due amministratori delegati, per il fisso e per il mobile - ha spiegato - se si vogliono fare offerte integrate». Ieri il titolo è sceso dell’1,2%. Il valore della società in Borsa è pari a circa 50 miliardi di euro. Il debito si aggira sui 43 miliardi.