Telecom sale in Borsa sull’effetto «Deutsche»

da Milano

L’onda lunga Deutsche Telekom in Piazza Affari avvolge Telecom Italia spingendo il titolo dell’1,62% a 2,38 euro (più 2% il picco). Grazie all’approvazione a Berlino di una controversa normativa che restringe l’accesso alla nuova rete Vdsl ad alta velocità, il colosso tedesco ha infatti messo a segno ieri una corsa del 2,53 per cento. Con un effetto a cascata sull’intero settore in Europa, promosso anche dagli studi di alcuni analisti, che coinvolge France Télécom (più 1,8%) e Kpn (più 2%). Come sembra evidenziare la chiusura di Pirelli (meno 0,26%), il mercato appare invece prudente sui colloqui in corso per creare un asse industriale con Telefonica attraverso Olimpia, la holding, controllata da Pirelli (80%) e Benetton (20%), cui fa capo il 18% di Telecom e che da ottobre è legata a un patto di sindacato con Mediobanca e Generali (23% la quota complessiva). A questo proposito è da registrare che Trieste ha ufficializzato a Consob di aver portato il proprio impegno dal 3,67% al 4,06 per cento.
Tornando al possibile asse con Telefonica, le sinergie industriali non mancherebbero, soprattutto in Brasile e Germania, ma resta da capire quale sarà l’orientamento di Madrid. I negoziati ruotano infatti intorno a un valore di Telecom pari a 3 euro per azione allineato al prezzo di carico della Bicocca. I termini sarebbero stati discussi in un summit mercoledì a Milano ma l’attenzione del mercato si sposta ora all’8 marzo quando il bilancio 2006 sarà sottoposto al vaglio del cda insieme con le linee del nuovo piano strategico. Che verrà poi illustrato il giorno successivo agli analisti da parte dell’ad Riccardo Ruggiero.
Incontro in cui la Borsa cercherà ragguagli anche sugli eventuali sviluppi con Telefonica. A patto che, malgrado Pirellli abbia confermato l’intenzione di preservare la maggioranza di Olimpia in mani italiane, l’avanzata spagnola superi anche le perplessità del mondo politico.