Telecom scrive a Calabrò: più impegno contro le truffe

da Milano

Telecom scrive all’Autorità per le comunicazioni, promettendo maggiore impegno nella lotta alle truffe dei numeri a pagamento, incubo di tanti utenti che si vedono recapitare, loro malgrado, bollette telefoniche astronomiche. Si tratta di un vero business illegale, di cui l’esempio più noto era costituito, fino a ieri, dagli Sms inviati sul cellulare per invitare l’utente a chiamare una fantomatica segreteria contenente messaggi per lui, a un numero che inizia per 899: in realtà, si viene collegati senza saperlo a servizi non richiesti, spesso a sfondo erotico, e costosissimi. Dopo che Telecom ha introdotto la possibilità di disabilitare permanentemente questi numeri pericolosi, i truffatori si sono spostati nell’ampio territorio delle numerazioni satellitari, dove, come segnalano le associazioni dei consumatori, si registra una nuova ondata di fenomeni fraudolenti.
Da qui, la nuova iniziativa di Telecom a tutela di clienti e consumatori, che consentirà, dal prossimo mese, di disattivare, in maniera permamente e gratuita, anche questi numeri a rischio truffa, impegnandosi così «a seguito di delibere dell’Autorità - come scrive l’amministratore delegato del gruppo, Franco Bernabè, al presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò - a introdurre nuovi strumento di prevenzione e controllo della spesa telefonica».
La società, inoltre, auspica che «si possano individuare, sempre in collaborazione con le istituzioni, ulteriori strumenti finalizzati a eliminare i fenomeni fraudolenti che danneggiano la fiducia e l’immagine degli operatori e del mercato».
L’Authority ha apprezzato la buona volontà di Telecom e, a questo proposito, la Commissione infrastrutture e reti ha anche incaricato gli uffici «di completare, in tempi brevi, il nuovo regolamento sull’uso delle numerazioni in modo da prevedere che l’attivazione dei servizi a sovrapprezzo maggiormente onerosi avvenga solo su esplicita richiesta degli utenti», così come è stato da tempo sollecitato dalle associazioni dei consumatori.
Sempre l’Agcom rende noto che Telecom Italia ha effettuato un pagamento «volontario» di 6,5 milioni, a seguito di una contestazione della stessa Authority relativa a una serie di «attivazioni-disattivazioni non richieste di servizi di telecomunicazione», chiudendo così il relativo procedimento. Infine, l’Authority ha sottolineato che, in base ai dati Istat, «in un contesto di rialzo degli indici dei prezzi al consumo, il settore delle comunicazioni è l'unico a mostrare, sia su base annuale (meno 8,5%) che mensile (meno 0,7%), una significativa riduzione».
Poco convinta, invece, l’associazione dei consumatori Aduc, secondo cui sia il pagamento da parte di Telecom sia l’impegno dell’Autorità a completare il regolamento sono «fumo negli occhi».
A Piazza Affari giornata positiva per il titolo dell’ex monopolista italiano, come per tutti i telefonici, sulla scia dei conti 2007 superiori alle attese di France Telecom, che ha anche rivisto al rialzo le stime per l’anno in corso. Il titolo ha quindi chiuso in rialzo dell’1,67 per cento.