Telecom si prepara a un cda difficile

da Milano

Tra oggi e giovedì Telecom vara la svolta. Già oggi, massimo domani, dovrebbe tenersi il comitato strategie, propedeutico al cda che giovedì deve approvare i dati di bilancio e, soprattutto, il piano industriale che verrà presentato l’indomani agli analisti. In questo percorso il confronto tra i consiglieri si preannuncia serrato, non certo una formalità.
Sullo sfondo c’è la trattativa, sospesa, con Telefonica. Un’operazione che doveva portare gli spagnoli nel capitale di Olimpia (primo azionista con il 18% del gruppo) attraverso la cessione di una quota da parte del suo grande azionista, cioè la Pirelli di Marco Tronchetti Provera. Ma gli spagnoli parlavano anche con Telecom, per dare un indispensabile senso industriale all’affare. Trattativa sospesa, però, perché il vertice del gruppo presieduto da Guido Rossi ha preferito farsi le strategie in casa, senza i condizionamenti dal maggiore azionista.
Di questo si dovrebbe parlare nel comitato strategie, composto dallo stesso Rossi, dal vicepresidente operativo Carlo Buora e dagli indipendenti Pasquale Pistorio, Domenico De Sole e Marco Onado. Al Comitato «è affidato il compito di presidiare i processi di orientamento e cambiamento imposti dalle situazioni oggettive di contesto e dall'evoluzione dello scenario competitivo».
Poi la discussione si sposterà nel cda di giovedì. Ed è lì che si confronteranno i 20 consiglieri al completo, che dovranno licenziare il piano che il giorno dopo andrà in pasto al mercato. E per questo c’è aria di confronto serrato tra quelli che chiederanno lumi sull’opzione Telefonica e il management che sembra invece propenso a non legarsi le mani e a preparare un piano «stand-alone», declinabile eventualmente con partnership specifiche. Tra i primi ci dovrebbero essere per lo meno i consiglieri non indipendenti nominati da Olimpia: Benetton, Mion, Puri Negri e Moratti. Tra gli altri Rossi e una parte degli indipendenti. La partita, al momento, sembra aperta.
Anche perché, in ogni caso, da giovedì se ne giocherà un’altra: quella del rinnovo dell’intero consiglio (Rossi compreso) con la prossima assemblea, che lo stesso cda deve convocare per il 16 aprile. Anche se qualcuno vorrebbe rimandare di 2-3 settimane. Per prendere tempo.