Telecom taglia il dividendo e i consiglieri

La cedola cala del 43% a 8 cent Cda: 4 posti in meno: da 23 a 19

da Milano

Dopo quasi cinque ore di consiglio l’amministratore delegato di Telecom Franco Bernabè ha riscosso il pieno appoggio al piano triennale da parte del maggior azionista, ossia la Telefonica di Cesar Alierta. «Il piano ha il nostro appoggio totale» ha detto Alierta uscendo dall’incontro. Poi alla spicciolata hanno lasciato il consiglio anche gli altri consiglieri. «Il cda è andato benissimo» ha detto Luigi Fausti. «I conti sono buoni e non ci sarà nessun aumento di capitale» ha spiegato Gilberto Benetton.
Il dato più atteso è certamente quello sul dividendo, passato da 14 a 8 centesimi per azione con un calo di oltre il 43% (payout al 67%). Negli ultimi anni la società distribuiva circa il 90% dell’utile soprattutto per finanziare il debito di Olimpia, la società controllata da Pirelli che deteneva la quota maggioritaria del gigante telefonico. In realtà la discesa del dividendo era già scontata dalle quotazioni di Borsa, con il titolo che ieri ha perso il 3,7% a 1,59, per risalire poi debolmente nell’after hours. Per le risparmio la remunerazione sarà di 9,1 centesimi per azione. In ribasso del 18% l’utile netto, in linea però con le previsioni degli analisti, passato a 2,4 miliardi di euro dai 3 del 2006. I ricavi si attestano a 31,29 miliardi appesantiti per 1,1 miliardi da provvedimenti regolatori, come il taglio ai costi di ricarica. Sono aumentati gli investimenti industriali, pari a 5,52 miliardi in crescita di 406 milioni rispetto al 2006. Telecom ha speso di più in nuovi servizi domestici, attività a banda larga in Europa e servizi mobili in Brasile, i cui ricavi segnano un aumento del 22,7% a 899 milioni. In discesa il debito (meno 1,6 miliardi) a 35,7 miliardi grazie anche alla cessione di partecipazioni come Oger Telecom, Capitalia, Mediobanca, Solpart e Brasil Telecom. Il consiglio ha fissato la convocazione dell’assemblea degli azionisti per il 14 aprile.
Quest’ultima oltre ad approvare bilancio e dividendo dovrà decidere anche una serie di modifiche statutarie tra cui la diminuzione dei componenti del consiglio da 23 a 19. Al vaglio dell’assemblea anche un piano di stock option riservato al presidente di Telecom Gabriele Galateri e lo stesso Bernabè. Il cda ha anche rivisto i principi di condotta per l’effettuazione di operazioni con parti correlate. In linea dunque con quanto già annunciato per la riorganizzazione delle attività riguardanti la rete dove sono previsti settori che si occuperanno dei vari segmenti di clientela e naturalmente anche dei concorrenti che hanno diritto di accesso alla rete Telecom per garantire i loro servizi. Lo sforzo di Bernabè, che oggi presenterà alla comunità finanziaria il piano industriale, si concentra dunque nella riorganizzazione della società che deve recuperare efficienza ed essere più attenta alla clientela.
Intanto ieri Telecom ha fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar per la multa da 22 milioni (20 a Telecom e 2 a Wind) per abuso di posizione dominante nei mercati all’ingrosso dei servizi fisso-mobile.