Telecom, Telco assorbe Olimpia lunedì il ticket Galateri-Bernabè

da Milano

Passi formali per la designazione dei nuovi vertici di Telecom Italia. Il cda straordinario, convocato per lunedì, provvederà a cooptare Gabriele Galateri e Franco Bernabè, indicati dai nuovi soci del gruppo telefonico rispettivamente alla carica di presidente e amministratore delegato in sostituzione di Pasquale Pistorio e Riccardo Ruggiero. Mentre per il momento il vicepresidente esecutivo Carlo Buora, che l’altro ieri aveva rassegnato le proprie dimissioni insieme agli altri due manager di vertice, non verrà sostituito. Sarebbe l’orientamento di Generali a cui spettava l’indicazione di questo consigliere. Tutto viene rinviato di qualche mese all’assemblea di bilancio di Telecom in calendario ad aprile quando tutto il consiglio dovrà essere rinnovato. Sono di ieri sera, inoltre, le dimissioni dal cda di Diana Bracco. Intanto il consiglio di Telco ha dato l’ok alla fusione per incorporazione di Olimpia nella newco partecipata da Telefonica, Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Benetton.
L’operazione, prevista dagli accordi di investimento sottoscritti in aprile, accorcia la catena a monte di Telecom. Con la fusione Telco, che detiene direttamente solo il 5,6% del gruppo di tlc (quote apportate da Mediobanca e Generali), riceverà anche il 18% del capitale in mano a Olimpia e controllerà così direttamente l’intero 23,6 per cento. Il board di Telco si è svolto ieri mattina in Mediobanca ed è durato poco meno di due ore. Ma né i consiglieri né tantomeno il presidente Aldo Minucci hanno rilasciato dichiarazioni. Mentre a mezzogiorno è stato visto uscire dalla sede di Piazzetta Cuccia Gabriele Galateri, ex- presidente dell’istituto. Ieri si è provveduto anche a modificare i patti sociali di Telco in accordo con quanto stabilito dall’Anatel, ossia dall’Authority brasiliana, a causa delle partecipazioni di Telefonica e Telecom Italia in Brasile, dove le due società controllano i principali operatori di telefonia mobile. Tra le modifiche più importanti c’è il fatto che Telefonica e gli amministratori designati non parteciperanno, né voteranno, né eserciteranno il veto nelle assemblee, nei cda e nei comitati di Telco, Olimpia e Telecom Italia o di ogni altra società controllata dalla compagnia italiana per lo svolgimento di attività di tlc nel mercato brasiliano.