«Telecom: Telefonica è socio, non comanderà»

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da Milano

Telefonica chiuderà l’operazione Telecom «nei tempi e nei modi previsti». Lo ha detto ieri il presidente del gruppo di tlc spagnolo, Cesar Alierta, in un incontro con gli analisti finanziari. L’ok dell’Anatel - Authority brasiliana per le tlc - necessario per il «closing» in quanto sia Telefonica, sia Telecom operano nel Paese sudamericano, «prevediamo giungerà entro fine mese», ha detto Alierta. L’ottimismo che ne è seguito (unito agli obiettivi annunciati dal gruppo: anticipo di un anno dell’aumento del dividendo e target rivisti al rialzo) ha spinto al rialzo i titoli di Telefonica del 7% e di Telecom del 2,6% a 2,12 euro. A ruota l’intero settore tlc in tutta Europa.
Come noto, a vendere il pacchetto di riferimento di Telecom (18% del capitale, custodito dalla holding Olimpia), è stata la Pirelli. A comprare è stata Telco, un’altra holding composta da un pool di società italiane (Intesa, Mediobanca, Generali, Benetton) e con Telefonica al 42%.
L’operazione è in attesa della formalizzazione, che dovrà comunque avvenire entro il 15 novembre. Mentre in sospeso, ormai da sei mesi, ci sono sia il piano industriale futuro, sia il vertice del gruppo. In proposito Telefonica ha ieri tranquillizzato gli italiani con un preciso messaggio: l’ingresso in Telecom attraverso Telco è un’operazione di carattere «industriale», ha ribadito Cesar Alierta. E il direttore finanziario Santiago Fernandez Valbuena ha detto che «con il 42% di Telco non abbiamo il controllo della società. Ci sono altri soci che hanno più di noi».
Uno dei nodi che Anatel potrebbe contestare, valutando il dossier Telco, è proprio la posizione di forza che Telefonica, con il controllo indiretto del 10% circa di Telecom, verrebbe ad avere su Tim Brasil, diretto concorrente di Vivo in Brasile. Ma Alierta ieri ha sottolineato che si tratta «di un’alleanza tra due grandi gruppi industriali indipendenti, e le sinergie sono su base industriale». Mentre Telefonica manterrà comunque la sua partecipazione (10%) in Portugal Telecom, con la quale è in essere la joint venture brasiliana «50-50» che controlla Vivo. «Rimarremo in Portugal Telecom così come siamo partner in Vivo», ha detto Alierta. A luglio, Alierta ha detto che Telefonica, che detiene il 10% di Portugal Telecom, ha fatto un’offerta di oltre 3 miliardi per Vivo.
Su altre scelte necessarie per il futuro, Valbuena ha tenuto a dire che che l’operazione Olimpia-Telco «non è ancora stata conclusa, una volta chiusa ci siederemo attorno a un tavolo e ascolteremo e valuteremo cosa i nostri partner hanno in mente. Noi possiamo essere flessibili».
Infine, la posizione di Telefonica sulla spinta da parte della Ue verso la separazione funzionale delle reti: «Riteniamo - ha detto il responsabile del coordinamento e sviluppo - che lo sviluppo delle reti di nuova generazione (Ngn) possa meglio avvenire mantenendo l’accesso come parte del business. La separazione è una soluzione per altri problemi». Intanto si è appreso che la commissione Ue sosterrà l’Agcom per assicurare «già oggi il processo di separazione funzionale in Italia perchè avvenga in modo tranquillo, nel pieno rispetto delle regole europee e assicurando una concorrenza effettiva e nuovi investimenti nelle reti tlc».