Telecom tratta con Iliad per Alice France

da Milano

Continuano le attività di consolidamento nel settore delle tlc. Così Telecom Italia ha iniziato una trattativa esclusiva con Iliad, il terzo gestore francese a banda larga con il marchio Free, per la cessione di Alice France. Le attività francesi del gruppo telefonico italiano sono valutate circa 800 milioni di euro. Le due società sperano di arrivare a una conclusione della trattativa entro settembre. Per Iliad l’acquisto di Liberty Surf (la società di Alice France) da Telecom, è importante in quanto gli permetterebbe di tornare al secondo posto in Francia nel settore della banda larga. La società aveva perso la seconda posizione, dietro ovviamente all’ex-monopolista France Telecom, lo scorso anno a favore di Neuf Cegetel che aveva comperato le attività francesi del gigante tedesco Deutsche Telekom. «Questa acquisizione è molto importante per il settore della banda larga francese» ha spiegato un analista. Grazie ad Alice France la quota di mercato di Iliad passerebbe dal 20 al 26% superando così il 22% di Cegetel, diventando così il primo operatore alternativo per la banda larga in Francia.
Iliad sarebbe dunque molto interessata a chiudere la trattativa pagando anche fino a 800 milioni di euro contro i circa 690 previsti. E il prezzo maggiore che la società potrebbe pagare a Telecom Italia riflette indubbiamente la scarsità di opzioni valide per crescere in un mercato che, anche se non maturo, si avvia ad esserlo. Per la società guidata da Maxime Lombardini si tratta dunque di una buona opportunità di sviluppo, che consentirebbe anche risparmi da sinergie.
La mossa per Iliad è dunque giusta, tanto che il titolo è salito alla Borsa di Parigi di circa l’1%. Lo è però anche per Telecom Italia, che in Francia ha una quota di mercato troppo marginale per essere competitiva. Ma il titolo della società di tlc, dopo un timido rialzo in mattinata, ha chiuso con una perdita dello 0,43% riportandosi dunque ben al di sotto di quota 1,40 euro per azione. Ottocento milioni di euro aiutano, ma certo non bastano ad abbassare in maniera significativa il debito da oltre 30 miliardi dell’ex-monopolista. Nei prossimi giorni Mario Cesar Pereira de Araujo, presidente di Tim Brasil, verrà in Italia per presentare ai vertici del gruppo il piano di ristrutturazione della controllata brasiliana, dopo il primo trimestre inferiore alle attese. Secondo il quotidiano «Valor», il progetto prevede una riformulazione della aree di commercializzazione di Tim, con la creazione di una struttura basata sui grandi segmenti di mercato in cui è presente l’impresa. I risultati, secondo quanto dichiarato dallo stesso Araujo al quotidiano brasiliano, «non saranno immediati, ma renderanno la società più competitiva nel medio e lungo termine». Il presidente ha anche precisato che il piano non comporterà tagli dei 9.200 dipendenti attuali, anche se potrebbero esserci «rilocalizzazioni» nell’ambito della nuova struttura. Tim è il secondo operatore di telefonia cellulare in Brasile, con 33 milioni di utenti.