Telecom, Tronchetti taglia fuori Rossi Calabrò: "Disservizi record nelle tlc"

L'attuale presidente del gruppo non figura nell'elenco dei candidati presentata dal socio di maggioranza relativa, Olimpia, per il rinnovo del cda. Il presidente dell'Authority denuncia: &quot;<strong><a href="/a.pic1?ID=168928" target="_blank">Inefficenze acute nel settore, bisogna rimediare</a></strong>&quot;

Milano - Sono tre, a poche ore dalla scadenza fissata pre la mezzanotte di oggi, le liste depositate per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Telecom Italia: 17 sono i componenti proposti da Olimpia, tre sono stati candidati dai fondi e due da Holinvest (la controllata di Hopa che detiene il 3,7% del gruppo telefonico). L'attuale board di Telecom è composto da 20 membri, ma sarà l'assemblea del 16 aprile a determinare il numero definitivo dei componenti del nuovo board e la sua durata in carica. Nell'elenco di Olimpia (partecipata all'80% da Pirelli e dal 20% dai Benetton) non è incluso il nome di Guido Rossi, attuale presidente (in carica dallo scorso 15 settembre, subentrato a Marco Tronchetti Provera). Dei 17 consiglieri candidati da Olimpia new entry sono: Claudio De Conto (direttore generale operativo Pirelli), Luciano Gobbi (direttore generale finanza e pianificazione strategica Pirelli), Aldo Minucci (vicedirettore generale Assicurazioni Generali), Francesco Gori (amministratore delegato Pirelli Tyre) e Lucio Pinto (presidente Fondazione Silvio Tronchetti Provera). Oltre a Rossi, non compaiono più rispetto all'attuale composizione del cda del gruppo telefonico: Massimo Moratti, Luigi Fausti, Luigi Roth, Vittorio Merloni, John Robert Sotheby Boas e Marco Onado. Esce anche Francesco Denozza, che era stato però nominato dai fondi. Confermati: Carlo Puri Negri, Gilberto Benetton, Gianni Mion, Carlo Buora, Riccardo Ruggiero, Renato Pagliaro, Paolo Baratta, Diana Bracco, Domenico De Sole, Jean Paul Fitoussi e Pasquale Pistorio.

Nella lista presentata da Olimpia sei sono i consiglieri indipendenti: Baratta, Bracco, De Sole, Fausti, Fitoussi e Pistorio. Fitoussi e Pistorio erano però stati nominati dalla lista degli investitori istituzionali. La lista dei fondi, che complessivamente detengono l'1% del capitale di Telecom, prevede invece come candidati: l'economista Luigi Zingales, il direttore generale dell'Eni Stefano Cao e il giurista Guido Ferrarini (attuale consigliere). Il presidente di Asm, Renzo Capra, e il presidente di Fingruppo Cesare Giovanni Vecchio sono invece i candidati presentati da Holinvest.

Il presidente Rossi, come si rileva in ambienti finanziari, avrebbe esaurito il suo compito istituzionale in una complessa fase di transizione che ormai sembra in via di chiusura. Ora, si sottolinea, quello che serve a Telecom sono dei manager industriali capaci di fare alleanze industriali, con partner industriali. Ieri si era parlato con insistenza di dimissioni di Rossi. Dimissioni prontamente smentite dallo stesso presidente di Telecom che ha assicurato che sarà presente all'assemblea del 16 aprile.