Telefona alla cartomante da scuola: denunciata per le bollette milionarie

«I prossimi dieci anni, vedrai, per te saranno decisivi. Farai un sacco di conoscenze, non dovrai neanche lavorare, ti daranno da mangiare gratis, e ti metterai pure qualcosa in tasca». La prospettiva, insomma, era di quelle incoraggianti, per una come lei, savonese trentanovenne, «collaboratrice scolastica con mansioni di pulizia», ma con la velleità di riscattarsi socialmente e soprattutto economicamente. Per questo si era rivolta a una chiromante. Ma mica una qualsiasi: addirittura «Madame Fregares», nell’ambiente non c’è paragone, «come lo indovina lei il futuro, neanche Padoa Schioppa». Tariffe alte, d’accordo, «ma almeno ti dice tutto al telefono». La bidella savonese s’è fatta convincere, ha fatto il numero, e Fregares ha risposto. Alla grande: «Cara, chiamami più spesso, ti racconto per filo e per segno il tuo futuro». Una, due, dieci volte. Sempre dal telefono della scuola, una media di Albisola, ma solo perché l’apparecchio era lì, comodo, non lo usava praticamente nessuno, e la collaboratrice scolastica con mansioni di pulizia non è che si sprecasse tanto, con le pulizie. Anzi, era molto più interessata ai suoi prossimi dieci anni. Le profezie diventavano sempre più particolareggiate: «Ma tu devi chiamarmi più spesso - suggeriva la chiromante -. Insisti, non mollare». La bidella non ha mollato per niente. Un giorno è rimasta al telefono dalle 11 e mezza alle 12 e 20, 700 euro e qualche centesimo di bolletta per un’utenza tipo «899». Il conto, migliaia e migliaia di euro a fine trimestre, è arrivato alla segreteria della scuola. Hanno pensato a un errore, si sono rivolti alla società telefonica, hanno visto i tabulati. E hanno capito tutto. Madame Fregares aveva ragione: la storia dei prossimi dieci anni, dei pasti gratuiti, del giro di conoscenze... Infatti ora la bidella rischia dieci anni di galera per peculato. E soprattutto rischia di collaborare «con mansioni di pulizia» più di quanto facesse normalmente a scuola.