La telefonata Bimba russa malata E Silvio chiama Putin: ci penso io

Si chiama Vera, ha appena due anni, ed è finita al centro di una conversazione telefonica, la sera dello scorso venerdì, tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il suo omologo russo - nonché grande amico - Vladimir Putin (nella foto). La bimba è arrivata giovedì in tarda mattinata agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Berlusconi, come ha spiegato ieri ai giornalisti russi il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, si è impegnato ad adoperarsi personalmente per la bambina, giunta in Italia per sottoporsi ad un delicato trapianto di cuore, operazione attualmente impossibile da effettuare negli ospedali russi. Vera, nata nella città di Novosibirsk, nella Siberia occidentale, soffre di gravi problemi cardiaci in seguito ad una polmonite con importanti complicanze. «Berlusconi ha assicurato a Putin - ha dichiarato Peskov - che si prenderà cura personalmente di tutte le questioni legate al ricovero della bambina». Il trasporto della piccola dalla Siberia a Bergamo, assieme alla mamma e a una equipe medica di Novi Sibirdsk, è stato assicurato da un aereo speciale della protezione civile russa e le spese per l’intervento - secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa locali - saranno coperte dalla sanità pubblica di Mosca.