Telefonata Il leader americano vedrà Medvedev Soddisfatto Berlusconi: «Lo avevamo chiesto noi»

Nel corso di una conversazione telefonica, il presidente russo Dmitri Medvedev e il presidente eletto americano Barack Obama hanno deciso di incontrarsi «prossimamente». Lo ha annunciato ieri il governo di Mosca. In un comunicato del Cremlino si afferma che Medvedev e Obama hanno concordato sulla «necessità di organizzare prossimamente un incontro». Successivamente, un portavoce governativo russo ha affermato che molto probabilmente l’incontro avrà luogo il 15 novembre, a margine dei lavori del G20 di Washington che sarà dedicato alla crisi economica.
Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, aveva accennato alla possibilità di un faccia a faccia in occasione del vertice. La notizia che Medvedev vedrà presto Obama è stata accolta con grande soddisfazione a Palazzo Chigi che vede nell’annuncio del prossimo incontro anche un successo della diplomazia italiana. Fonti della presidenza sottolineano infatti come il presidente Berlusconi nei colloqui avuti nelle ore scorse con i due leader abbia insistito con forza sull’opportunità di un incontro a brevissimo termine e i due leader non sembrano essere stati insensibili agli inviti italiani. Le relazioni fra Washington e Mosca sono recentemente andate in crisi e molti, in Russia, avevano espresso la speranza che con il nuovo presidente ci potesse essere un miglioramento. Poche ore dopo la vittoria elettorale di Obama, Medvedev aveva sottolineato la responsabilità dell’attuale Amministrazione americana sia nella crisi russo-georgiana sia in quella finanziaria globale. Al contempo, Medvevdev aveva tuttavia spalancato la porta al presidente eletto, affermando che Mosca spera che con Obama si crei un «nuovo respiro» nei rapporti bilaterali. «Non abbiamo problemi con il popolo americano - aveva dichiarato - e non c’è qui un anti-americanismo congenito. Speriamo che i nostri partner e la nuova Amministrazione scelgano rapporti più validi con la Russia».
A suffragare la tendenza a un miglioramento dei rapporti con Mosca, è giunta ieri l’assicurazione che Obama non ha preso alcun impegno sul futuro dello scudo antimissile che l’Amministrazione uscente del presidente Bush intende installare nell’Europa centro-orientale per rispondere a minacce come quella dell’Iran, e che tanto preoccupa la Russia. Parlando a Chicago, uno stretto collaboratore di Obama ha smentito quanto affermato dal presidente polacco Lech Kaczynski, secondo il quale il presidente eletto gli avrebbe detto che il progetto continuerà.