LA TELEFONATA MAI FATTA

«In me avrai sempre un amico», mi aveva chiamato apposta, in piena campagna elettorale, un anno fa, quando la mia scelta di espormi con il centro-destra a molti appariva come un'azione da kamikaze; mi aveva chiamato lui, il decano di ingegneria, libero pensatore vicino alla sinistra migliore, quella fatta dai galantuomini che superano i simboli, etichette ed altre facili definizioni. La sua telefonata fu come un abbraccio. Ci eravamo conosciuti anni prima, nel suo studio che era una Babele di libri, accanto a lui c'era Annamaria, sua moglie.
Nell'entusiasmo del costruire nuovi progetti le loro parole si intrecciavano, o meglio si intarsiavano, quelle dell'uno con quelle dell'altra. (...)