Telefonata/2: Alessandro Ovi e Pier Maria Fornasari

Il consuocero del premier, Pier Maria Fornasari, primario dell'istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, sta cercando nuovi contributi pubblici per le sue iniziative scientifiche. Al telefono con Ovi, fa riferimento a una riunione di "Romano con Mussi e la Turco", gli allora ministri della Ricerca e della Sanità

Il consuocero del premier, Pier Maria Fornasari, primario dell'istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, sta cercando nuovi contributi pubblici per le sue iniziative scientifiche. Al telefono con Ovi, fa riferimento a una riunione di "Romano con Mussi e la Turco", gli allora ministri della Ricerca e della Sanità

Alessandro Ovi: «Ti avevo cercato perché ieri c’era l’incontro con la Turco... ».
Pier Maria Fornasari: «Me l’ha detto Romano, mi ha detto: “Telefona alle 11” e mi ha aggiunto “con Mussi e Turco”».
Ovi: «Lui dice che bisogna accelerare la costituzione del soggetto».
Fornasari: «E così mi ha detto e mi ha accennato qualcosa aggiungendo che ha già fatto col Piemonte un’operazione simile».
Ovi: «Sai... la convenzione è un bellissimo pezzo di carta ma perché arrivino i finanziamenti bisogna farli arrivare nel posto giusto... Mi raccomando la fretta perché a Milano sono già pronti. È evidente che Aster non ha nessuna qualifica per prendere i soldi perché non è neanche associata, l’importante è che Aster costituisca qualcosa che è medicina rigenerativa!». (Aster è il consorzio tra Regione Emilia-Romagna, università, imprese e coop per la promozione della ricerca industriale e tecnologica del territorio, ndr).
Fornasari: «Facciamo l’incontro? Sai, Romano mi parlava del 4 luglio... ».
Ovi: «L’accordo è che si passi tramite una convenzione con la regione poi però la convenzione se non c’è dietro il soggetto che riceve i soldi non va da nessuna parte».
Fornasari: «Sicuro!».