Telefonate, il Garante blocca Casini: serve il consenso degli elettori

Dopo le lamentele per le continue telefonate elettorali il Garante per la privacy invita a non contattare i cittadini senza il loro consenso

Roma - "Non è possibile contattare telefonicamente i cittadini che non abbiano espresso un preventivo consenso ad essere chiamati". Dopo le lamentele per le continue telefonate elettorali da parte del centrista Casini, interviene il Garante per la privacy invitando i partiti a non contattare telefonicamente i cittadini senza il consenso. All’Authority, infatti, stanno giungendo "varie segnalazioni in ordine a pubblicità elettorale telefonica in vista delle prossime elezioni regionali e amministrative".

Lo stop alle telefonate No alle telefonate agli elettori senza consenso. Dopo le continue lamentele dei cittadini per le telefonate partite dal comitato elettorale di Casini, è intervenuto il Garante per la privacy denunciando che "stanno giungendo varie segnalazioni in ordine a pubblicità elettorale telefonica in vista delle prossime elezioni regionali e amministrative". A questo proposito "il Garante della privacy ricorda, ancora una volta, a partiti politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati - ha sottolineato una nota dell’organismo di garanzia - che non è possibile contattare telefonicamente i cittadini che non abbiano espresso un preventivo consenso ad essere chiamati".