Telefoni e banche più facile cambiare

da Milano

Cresce la concorrenza in settori chiave come telefoni e credito. Per quanto riguarda le tlc a intervenire è stata l’Autorità Antitrust mentre per le banche è stato il consorzio Pattichiari a fare un bilancio dei rapporti tra risparmiatori e istituti nell’ultimo anno. Il provvedimento emesso ieri dall’Antitrust (per un procedimento che coinvolgeva Wind) enuncia un principo chiaro: i clienti di un gestore di telefonia mobile, ai quali viene comunicata la modifica unilaterale dei piani tariffari, «devono poter avere immediatamente la portabilità del numero telefonico presso un altro operatore, con il riconoscimento del credito residuo». L’Autorità ha espresso ieri anche la sua contrarietà «alla variazione dei piani tariffari via sms: violano il codice delle Comunicazioni», sottolinea in una nota aggiungendo che è «vessatoria la modifica unilaterale senza giustificato motivo».
Quanto alle banche un sondaggio condotto dal consorzio Pattichiari ha stabilito che nel 2006 un italiano su dieci ha cambiato banca. La ragione principale, indicata dal 39,7% dei clienti «infedeli», è la ricerca di una qualità di servizio migliore, mentre il 33,2% del campione ritiene i servizi proposti dalla nuova banca siano più adeguati alle sue esigenze.