Telefonia in crisi: rischiano il posto seicento lavoratori

Wind, società telefonica fissa e mobile, ha problemi di liquidità. Il debito contratto con le banche dal finanziere egiziano Naguib Sawiris pesa sui conti societari. Per ribilanciare la situazione Wind ha così deciso di tagliare drasticamente il ramo d’azienda che ha sede a Milano e i suoi circa 800 dipendenti. Nella capitale lombarda si trova infatti la sede della telefonia fissa di Infostrada, acquistata da Wind nel 2000 per circa 11 miliardi di euro. Per portare avanti questo piano l’amministratore delegato di Wind Luigi Gubitosi si incontrerà martedì a Roma con i sindacati. La proposta dovrebbe essere quella di uno spostamento a Roma della forza lavoro ma, secondo indiscrezioni, ci sarebbero già 600 lettere di licenziamento pronte. Il settore delle tlc è in fermento. Vodafone ha esternalizzato una parte (di cui circa 110 a Milano) dei suoi lavoratori al call center. Circa 900 dipendenti che avevano contratto Vodafone saranno trasferiti a un’altra società. Vodafone però garantisce le stesse condizioni salariali. Oggi dovrebbe svolgersi un incontro tra l’azienda e i sindacati.