Telefonia, l'Europa vuole abolire il roaming

La Commissione europea chiede di eliminare il divario tra chiamate domestiche e quelle all'interno dell'Unione. Bruxelles proporrà mercoledì di abbassare il tetto sulle tariffe per le chiamate dall’estero dagli attuali 35
centesimi al minuto a 24 centesimi entro il luglio 2014

Bruxelles - Telefonare dall'estero con il proprio cellulare è comodo, ma sempre troppo costoso. Presto però le cose potrebbero cambiare. Almeno se la Commissione europea vincerà la sua crociata contro le alte tariffe per i servizi telefonici mobili all’estero proponendo un taglio dei prezzi che elimini il divario tra le telefonate domestiche e quelle internazionali.

Le tariffe scenderanno di 10 centesimi Bruxelles proporrà mercoledì di abbassare il tetto sulle tariffe per le chiamate dall’estero dagli attuali 35 centesimi al minuto a 24 centesimi entro il luglio 2014. Come di consueto, il calo delle tariffe avverrà in modo graduale, passando a 32 centesimi a metà 2012, e poi a 28 centesimi nel luglio 2013. In molti paesi europei, 24 centesimi al minuto è il prezzo medio pagato per le telefonate mobili nazionali. Il costo per ricevere una chiamata all’estero non potrà quindi eccedere gli 11 centesimi al minuto dal luglio 2012.

Riduzioni anche sms e internet Anche i messaggi di testo non potranno costare più di 10 centesimi dal luglio 2012 se inviati da un altro paese Ue, a fronte degli attuali 11 centesimi. Bruxelles propone anche di porre un termine ai cosiddetti shock da bolletta, che molti turisti hanno patito navigando su internet dal cellulare quando all’estero. Dal luglio 2012, navigare online in roaming non potrà costare più di 90 centesimi al megabyte, con un ulteriore declino dei prezzi nel 2013 (70 centesimi) e nel 2014 (50 centesimi). Inoltre "ciascun operatore dovrà calcolare le tariffe sulla base del consumo per kilobyte". Questo significa che il costo per l’utente sarà più basso del tetto proposto qualora non si dovesse raggiungere il megabyte di consumo. "È difficile spiegare perchè una telefonata da Torino a Lione debba costare di più di una chiamata da Torino a Palermo, la cui distanza è 4 volte superiore", spiega un esperto di telefonia mobile.

Le norme strutturali Il nuovo regolamento aggiunge ai soliti ribassi sui prezzi alcune misure strutturali che potrebbero cambiare definitivamente il mercato della telefonia mobile europea, in particolare per i servizi di roaming. Bruxelles punta innanzitutto a consentire la separazione tra servizi di telefonia mobile e servizi di roaming. "Ciascun operatore nazionale dovrà essere in grado di offrire ai suoi clienti di accedere a servizi di roaming forniti da un qualsiasi altro operatore", si legge nel testo della proposta. In sostanza, pur mantenendo lo stesso numero di telefono e lo stesso contratto e piano tariffario a livello nazionale, gli utenti potranno comprare pacchetti roaming per i servizi dall’estero da altri operatori stimolando così la concorrenza nel settore, e quindi favorendo l’abbassamento dei prezzi.