Telefonia, maxi-sequestro di accessori contraffatti

Oltre 870.000 prodotti, tra auricolari, batterie, custodie, cover, caricabatterie, tastiere per cellulari, chiavette
bluetooth, cavi USB, supporti per navigatori, finanche saldatori e multi tester scoperti dalla Finanza in un magazzino e in alcuni negozi

È un vero e proprio mercato parallelo, con propri prodotti, prezzi notevolmente inferiori a quelli riscontrabili nel mercato «ufficiale», ma con un livello di sicurezza enormemente più basso, spesso fino a costituire un autentico pericolo per la salute e l’incolumità dei cittadini. La Guardia di Finanza sferra un durissimo colpo a questo mercato illegale, intercettando uno dei più grossi canali di approvvigionamento del Milanese, ma probabilmente di tutta la Lombardia: è il mercato degli accessori per telefonia (quasi esclusivamente mobile) non originali o non a norma. Oltre 870.000 prodotti, tra auricolari, batterie, custodie, cover, caricabatterie, tastiere per cellulari, chiavette bluetooth, cavi USB, supporti per navigatori, finanche saldatori e multi tester, sono stati scoperti dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Milano in un magazzino ed alcuni negozi del capoluogo lombardo e sottoposti a sequestro. Rinvenuto anche l’occorrente per il confezionamento, per il mercato italiano, dei prodotti che arrivavano dalla Cina: confezioni in plastica, cartoncini illustrativi, etichette adesive riportanti illegalmente il marchio CE. Il servizio ha tratto avvio dalla intensa opera di ricerca informativa ed indagine condotta dal Gruppo di Milano nei confronti dei fenomeni della contraffazione e della presenza di prodotti non rispondenti alle normative di sicurezza, che ormai sono spesso strettamente interrelati, soprattutto per quanto riguarda i prodotti provenienti dalla Cina. Nella seconda metà di ottobre è stato individuato a Milano un grosso magazzino gestito da una donna di origine cinese, all’interno del quale i militari hanno trovato uno spaccio all’ingrosso del materiale di cui si tratta, con annesso deposito. È qui che è stato rinvenuto e sequestrato il maggior numero dei prodotti sequestrati. La titolare del magazzino è stata denunciata per violazioni agli articoli 473 e 517 del codice penale. Dopo aver intercettato il canale all’ingrosso, le fiamme gialle hanno esteso il servizio anche al mercato al dettaglio, effettuando numerosi interventi presso rivenditori della città di Milano, rinvenendo ulteriori prodotti della specie. È questo uno dei più rilevanti sequestri di prodotti per telefonia che sia mai stato operato nel nostro Paese. Il valore commerciale della merce sequestrata oscilla tra i 2.500.000 e i 4.500.000 di euro.