Telefonica-Vodafone accordo per risparmiare sulla rete mobile

Pur di risparmiare in tempi di crisi i giganti delle tlc sono disposti a tutto. Così Vodafone e Telefonica in mercati importanti come Germania, Irlanda, Spagna e Gran Bretagna hanno deciso di sottoscrivere un accordo che porterà a risparmi di «centinaia di milioni» grazie alla condivisione delle infrastrutture di rete mobile. L’accordo era nell’aria già dalla settimana scorsa e per l’Italia non è una novità in quanto Telecom e Vodafone già condividono dal 2007 una serie di siti e di infrastrutture delle reti mobili. Si tratta, in particolare, di un accordo della durata di sei anni che interessa 9mila siti grazie al quale Telecom realizzerà 500 milioni di risparmi entro il 2011 (con l’obiettivo di raggiungere una condivisione del 23% dei siti), ossia un quarto dei «saving» previsti per il triennio che ammontano a 2 miliardi di euro. Quanto a Telefonica e Vodafone i due gruppi prevedono che l’accordo generi risparmi di centinaia di milioni di euro nei prossimi 10 anni. Inoltre, spiegano le società, «si stanno studiando risparmi aggiuntivi in altre aree collegate». A non essere molto contenti dell’intesa sono i fornitori delle infrastrutture di rete come Ericsson e Nokia che vedranno ridotti i budget di spesa. Ma ovviamente questo poco importa ai giganti delle tlc che sono alle prese ormai da alcuni anni con una costante riduzione tariffaria dovuta, oltre che alla concorrenza tra operatori, anche dalle norme imposte dalla Ue in particolare sullo scatto alla risposta e sulle chiamate internazionali. Vodafone infatti ha già messo a bilancio nel prossimo piano triennale risparmi per circa 1 miliardo di euro, sulle fronte delle spese operative. Secondo le due società l’accordo avrà anche un positivo risvolto ecologico «riducendo l’impatto ambientale delle infrastrutture, grazie al consolidamento da parte di entrambe le compagnie delle installazioni esistenti e lo sviluppo congiunto di nuovi siti». Le iniziative previste, spiegano le due aziende, dovrebbero consentire di «migliorare la qualità del servizio e l’esperienza dell’utente di telefonia mobile, portando l’offerta di servizi come la banda larga mobile a un maggior numero di clienti su una maggiore area di copertura».
«Si tratta di un modello di business molto efficiente» ha spiegato Michel Combes, di Vodafone Europe. In Germania Telefonica e Vodafone condivideranno le installazioni 2G e 3G mentre in Gran Bertagna «entrambe le compagnie si concentreranno nella costruzione congiunta di nuove installazioni e nel consolidamento di quelle già esistenti tanto 2G come 3G». «Questo accordo fra i leader del settore - ha detto il presidente di Telefonica Europa Matthew Key - non significa certo minore concorrenza. Telefonica e Vodafone continueranno a competere intensamente su tutti i mercati, offrendo ai clienti una maggiore e migliore copertura, ma con meno installazioni di antenne».