Telefonici in difficoltà

A Wall Street domina l’incertezza

Terza chiusura negativa consecutiva a Piazza Affari, con volumi sottili. L’indice Mibtel ha chiuso in ribasso dello 0,31% a 28.858 punti, lo S&P/Mib ha ceduto lo 0,33% a 37.866 punti mentre l’All Stars ha chiuso praticamente invariato (-0,01% a 14.025 punti). In flessione gli scambi, a 4,7 miliardi di euro dai 5,5 della vigilia. Prosegue il declino di Fastweb (-2,61% a 25,37) prossimo ai minimi dell’anno. Male Telecom (-1,40% a 2,11) alla sesta seduta consecutiva con il segno meno. Prosegue il momento no di Pirelli (-1,63% a 0,73, cali per Italcementi (-2,11% a 14,47) e Impregilo (-1,07% a 4,36). Continua a riprendere terreno Alitalia (+4,52% a 0,77 euro). Eni ha chiuso in rialzo dell’1,31% a 24,66. Bene anche la controllata Saipem (+1,16 a 26,19) e Terna (+0,98% a 2,77). Fiat (+0,58% a 16,94) si riavvicina a 17 euro. Lottomatica (+0,98% a 24,93) è al terzo rialzo consecutivo. Un’altra seduta pesante per i bancari, con maglia nera Mps (-2,13% a 3,62). Giù Intesa Sanpaolo (-2,05% a 5,26), Mediobanca (-0,93% a 14,10) e Unicredit (-0,85% a 5,48). Listini europei contraddittori. Lo Stoxx 600 ha comunque chiuso positivamente dello 0,2%, lo Stoxx 500 è salito dello 0,3%, così come l’Euro Stoxx che misura le performance dei paesi dell’area euro. Questo mentre tra le Borse performance poco appariscenti ma solide sono state messe a segno le piazze più importanti: Londra (0,97%), Parigi (+0,3%) e Francoforte (+0,4%). Segno meno invece per Madrid, Milano e Stoccolma. Wall Street contrastata a metà seduta riflette l’andamento dell’economia con il maggior rialzo del pil da 4 anni bilanciato dalla crescita dei sussidi di disoccupazione.