Telefonici irregolari

Avvio di settimana incerto per Piazza Affari, dove però la flessione dell’indice Mibtel dello 0,69% è compensata dallo stacco cedole, che pesa per lo 0,75% circa, essendovi compresi big come Eni, Enel e Terna. In netto calo gli scambi, indicati in 5,2 miliardi di controvalore. Il mercato è alla ricerca di nuovi indirizzi di tendenza, ma mancano spunti di un qualche interesse. Per i bancari Unicredit e Capitalia sono ancora in calo, mentre un modesto recupero delle popolari ha interessato solo la Milano (più 1,6%) e Bpi (più 1%). Prevalenti limature negli assicurativi e irregolari i telefonici, con Telecom in calo dell’1,6%. Tra le blue chip Fiat prosegue nel rialzo (più 1,7%) a quota 21,5, in vista del lancio della nuova 500. Sempre in altalena Alitalia, che arretra dell’1,9% sulle indiscrezioni circa l’uscita di Aeroflot dalla gara di privatizzazione. Balzo di Gemina (più 9%), bene Ferrovie Nord mentre cede Pirelli Re (meno 2,3%).