Il telefonino dà una scossa ai consumi

da Milano

Il cellulare traina la spesa degli italiani. In un quadro di consumi piatti, gli acquisti delle famiglie si concentrano su pochi prodotti: alimentari, casa e auto. Spese necessarie per la vita quotidiana, alle quali si aggiunge però un altro elemento: il telefonino. Secondo la fotografia scattata dall'Istat sui consumi 2004, le comunicazioni registrano infatti un aumento significativo, secondo solo a quelli di abitazione e trasporti, settori per cui gli italiani, stretti anche dagli aumenti dei prezzi, continuano a spendere la maggior parte delle risorse. Tra il 2003 e il 2004, spiega l’Istat, la spesa media di una famiglia è passata da 2.308 a 2.381 euro, con una differenza di 73 euro, pari al 3,2%; ma gli italiani hanno speso di più soprattutto perché sono aumentati i prezzi. L’incremento del 3,2% ingloba infatti il tasso di inflazione (più 2,2% nel 2004) e la crescita dei cosiddetti fitti figurativi (quanto avrebbero cioè guadagnato le famiglie se avessero affittato la casa di proprietà), inseriti nelle statistiche per cercare di equiparare le condizioni di vita delle diverse tipologie di famiglie. Al netto di queste componenti i consumi sarebbero rimasti sostanzialmente stabili. E stabile è innanzitutto la spesa alimentare. Per mangiare e bere le famiglie hanno speso lo scorso anno 453 euro, il 19% del totale speso ogni mese. A crescere è invece il peso della casa, che da sola, tra affitti, ristrutturazioni e manutenzioni, è arrivata a 606 euro contro i 576 del 2003, oltre un quarto della spesa totale. La percentuale sale a un terzo se si sommano le bollette. L'aumento riguarda anche i trasporti (338 euro contro i 322 del 2003), con una ripresa degli acquisti di auto, e una crescita della spesa per la benzina, dovuta alle impennate dei listini. L’aumento dei consumi per le comunicazioni (da 48,8 a 50,5 euro al mese), evidente al Centro e al Nord, si differenzia invece proprio per l’impatto dei prezzi. A differenza degli altri capitoli di spesa, in cui va considerata la spinta inflazionistica, per le tlc il tasso di inflazione lo scorso anno è stato addirittura negativo (meno 6,4%): ciò significa si è speso decisamente di più in telefonini e ricariche. I consumi si differenziano notevolmente anche tra le aree del Paese. Al Nord la spesa mensile è aumentata del 6% (da 2.536 euro del 2003 a 2.689 euro del 2004), mentre al Centro e al Sud le variazioni sono state «statisticamente non significative».