Un telefonino incastra il sindaco pd di Foggia condannato a un anno

Un anno di reclusione per falso e frode processuale: è la condanna inflitta ieri dal tribunale al sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti (Pd), che è stato invece assolto dalle accuse di peculato e calunnia. La pena è stata sospesa. Il pubblico ministero aveva chiesto sette anni e due mesi di reclusione. Una parte dell’inchiesta riguarda un telefono cellulare noleggiato dal Comune e assegnato a un’ex consulente, che lo avrebbe utilizzato per telefonate private. Secondo l’accusa, il primo cittadino, dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati, si sarebbe difeso esibendo una lettera scritta però successivamente in cui annunciava il pagamento delle bollette del suo staff, cosa effettivamente avvenuta. Ciliberti è anche accusato di aver retrodatato un decreto sindacale di nomina del consiglio di amministrazione dell’Amgas. La battaglia processuale, cominciata a ottobre, non è però conclusa e la difesa del sindaco ha già annunciato appello.