Per la teleformazione è l'ora del wireless

A Roma partnership tra Cattid e Cisco per testare servizi innovativi senza fili. Fastweb fornisce accessi WiFi sicuri e a banda larga all'Università di Pavia

Il Cattid (Centro per le applicazioni della televisione e delle tecniche dell’istruzione a distanza), struttura dell’Università La Sapienza di Roma, istituita per supportare la didattica tramite metodi, tecnologie e strumenti innovativi ha siglato un protocollo d’intesa con Cisco Italia per promuovere la ricerca e la sperimentazione di servizi in rete per la didattica e gli studenti. Le due realtà collaboreranno per partecipare congiuntamente allo sviluppo e sperimentazione di nuovi servizi wireless che spazieranno dalla localizzazione al mobile VoIp, passando per il video content delivery, la digital signage e la telepresenza.
«La diffusione di tecnologie di comunicazione basate su protocollo Ip è un fenomeno che presuppone da parte delle aziende un impegno concreto nella ricerca e nella sperimentazione per proporre soluzioni innovative e in linea con le esigenze espresse dal mercato», afferma Carlo Mirone, direttore operazioni mercato pubblica amministrazione di Cisco Italia. «L’intesa con il Cattid è in linea con l’impegno attivo di Cisco nel mondo della ricerca scientifica. Crediamo nel valore della condivisione delle reciproche risorse e conoscenze: dalla sinergia tra la nostra esperienza e le idee e le competenze dei ricercatori Cattid nasceranno soluzioni nuove».

Banda larga in ateneo
L’Università di Pavia, in collaborazione con Fastweb, ha messo a punto il progetto Unipv-WiFi, per rendere disponibili a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo un’infrastruttura a banda larga che consenta mobilità, facilità di accesso e sicurezza. Grazie al progetto, studenti e docenti possono connettersi alla Rete da 92 punti di accesso nei cortili storici, nelle aree verdi e nei principali edifici dell’ateneo, gratuitamente, in modalità wireless e usufruire dei nuovi servizi del portale dell’Università.
«Il progetto nasce dalla consapevolezza che gli strumenti informatici e telematici sono fondamentali per valorizzare l’ateneo pavese sia come ‘Universitas studiorum’ sia come ‘Research University’», commenta Angiolino Stella, rettore dell’Università di Pavia. «Le 92 postazioni senza fili ampliano gli spazi di lavoro e le possibilità di fruizione di tutti i servizi a supporto e a completamento della formazione».
Il progetto Unipv-WiFi è inserito nel progetto ‘Wireless per l’Università’, cofinanziato dal dipartimento per l’Innovazione e la Tecnologia della presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’infrastruttura Wireless dell’Università di Pavia rispetta gli standard Ieee 802.11b (2,4 GHz - 11 Mbps) e Ieee 802.11g (2,4 GHz - 54 Mbps).