«Telekom Serbia, Prodi e Dini calunniati»

La Procura di Roma pronta a chiedere il rinvio a giudizio per tre accusatori

da Milano

Richiesta di rinvio a giudizio in vista per tre imprenditori accusati dalla procura di Roma di avere falsamente accusato Romano Prodi e Lamberto Dini di avere ricevuto somme di danaro legate alla vicenda Telekom Serbia.
I pm Pierfilippo Laviani, Salvatore Vitello e Giuseppe De Falco hanno depositato gli atti dell’inchiesta per calunnia che vedeva indagati Antonio Volpe, Giovanni Romanazzi e Maurizio De Simone. L’iniziativa anticipa la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati.
Secondo l’accusa, Volpe avrebbe consegnato nel 2003 alla commissione parlamentare di inchiesta su Telekom Serbia falsi documenti, ricevuti da De Simone e Romanazzi, nei quali si faceva riferimento a ordini di pagamento di 125mila dollari i cui destinatari erano Prodi, citato come «Mortad», e Dini, come «Ranoc».
L’inchiesta giudiziaria, aperta dalla procura di Torino, arrivò a Roma per competenza territoriale anche se priva della posizione di Igor Marini, il principale accusatore, poi sconfessato, della vicenda.