Telesforo ricomincia da Benny Goodman

Funk e jazz. Virtuosismi vocali e strumentali. Stasera e domani la Casa del Jazz (info: 06.704731) ospita i Groovinators di Gegè Telesforo, mentre l’Alexanderplatz, fino a venerdì, propone le esibizioni dell’High Five Quintet di Fabrizio Bosso.
Telesforo e la sua band proporranno i brani del recente album Love and other contradictions, pubblicato ad aprile, oltre agli altri successi del repertorio. Un gruppo di ottimi musicisti (Alfonso Deidda al sax, Fabio Zeppetella alla chitarra, Max Bottini al basso, Marcello Surace alla batteria e Mia Cooper alla voce) che sostiene le improvvisazioni vocali del leader, virtuoso dello «scat», e che ha fatto ballare mezza Europa sotto la sigla Pure Funk Live. Il nuovo disco riassume il lavoro svolto negli ultimi anni alla ricerca del groove, con le contaminazioni e gli stimoli sonori che da sempre caratterizzano il sound del vocalist italiano, storico collaboratore di Renzo Arbore. Un album che presenta un repertorio rinnovato, fatto di composizioni originali, con arrangiamenti scarni, che mettono in risalto le grandi qualità di una live band che suona con passione il jazz e il blues; inoltre, tre nuovi arrangiamenti di Rule of Thumb di John Scofield (in versione jazz-bossa), Here but I’m gone di Curtis Mayfield e Air mail special, classico di Benny Goodman tratto dal repertorio di Ella Fitzgerald.
All’Alexanderplatz (via Ostia 9, info: 06.39742171), per tre serate, arriva l’High Five Quintet, co-protagonista del grande successo di Mario Biondi. La band torna ora a proporre la sua musica. Brani ispirati dalle sonorità che affondano le radici nella più sanguigna scuola hard bop, quella dei maestri Art Blakey e Horace Silver. Il quintetto (Fabrizio Bosso alla tromba, Daniele Scannapieco al sax tenore, Luca Mannutza al pianoforte, Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria) possiede un forte dinamismo creativo, in cui swing e melodia dominano il sound, riuscendo a convincere gli ascoltatori di jazz più esigenti e attraendo anche il pubblico più incline al pop.