Tem, 32 km di autostrada tutta pagata dai privati: faranno respirare la città

Progetto definitivo per la tangenziale esterna che sarà pronta nel 2015
Il traffico giornaliero previsto è di 70mila veicoli. Subito via ai
cantieri

Trentadue chilometri di autostrada, da Melegnano ad Agrate Brianza, ovvero dal casello dell’A1, la Milano Bologna, all’A4, Milano Venezia. In mezzo, il collegamento con la BreBeMi, l’autostrada Brescia Bergamo Milano. Sono le coordinate della Tem, la tangenziale est esterna di Milano, arrivata al progetto definitivo. La presentazione è ospitata nel belvedere del Pirellone, al trentunesimo piano. «La Tem entrerà in esercizio ad aprile 2015. Entro quella data completeremo il piano di infrastrutture della Lombardia, colmando il gap che ci penalizza nonostante le contrarietà di Roma» si galvanizza il governatore Roberto Formigoni.
A questo punto scattano i sessanta giorni di tempo per le osservazioni da parte dei soggetti coinvolti negli espropri. Poi si procederà alla fase esecutiva. «I cantieri saranno avviati entro il 2011» prevede l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Raffaele Cattaneo, che è presidente del collegio di vigilanza sull’Accordo di programma. Come per la BrebeMi, si tratta di un’opera finanziata interamente con capitali reperiti sul mercato: in tutto due miliardi di euro, senza finanziamenti pubblici.
La nuova Tangenziale Esterna sarà un’autostrada a pedaggio con tre corsie per senso di marcia, più la corsia d’emergenza. Il traffico medio giornaliero stimato è di circa 70mila veicoli e una delle sue principali funzioni è alleggerire la mole di auto che si riversano continuamente sulla tangenziale di Milano: 170mila al giorno, 9mila ogni ora.
«L’obiettivo è spostare sempre più fuori città i punti di interscambio tra gomma e ferro e aggiungere, entro il 2015, la Tangenziale esterna ovest» spiega Guido Podestà, presidente della Provincia che, attraverso Asam e Milano Serravalle, è tra gli azionisti di riferimento di tangenziale Esterna spa, la società concessionaria per la progettazione, la realizzazione e la gestione della nuova infrastruttura.
Società concedente è Cal, la società con capitale partecipato pariteticamente da Infrastrutture lombarde spa (società della Regione Lombardia) e l’Anas, che esercita queste funzioni anche per la realizzazione di Pedemontana e BreBeMi. «Il governo societario è dal punto di vista operativo a Milano, cioè in un’ottica di vera sussidiarietà, più vicina al luogo dell’infrastruttura» ricorda il governatore agli operatori presenti.
Formigoni insiste sulle opere commesse alle Tem, che i comuni interessati attendono anche come «compensazione» degli inevitabili fastidi causati dall’autostrada. Si tratta di 38 chilometri di opere stradali locali e otto progetti speciali di mitigazione e compensazione ambientale, che coinvolgeranno la zonda del Villoresi, il parco del Molgora, il naviglio Martesana, il Lambro a Melegnano, il Parco Sud. Il presidente della Regione è rassicurante: «Siamo soliti mantenere gli impegni sottoscritti e la nostra idea delle opere infrastrutturali non significa solo autostrade ma anche opere di mitigazione, piste ciclabili, sistemi viabilistici con piantumazione».