«La Tem è l’opera più importante contro il traffico»

L’assessore alle Infrastrutture: «È la nostra priorità». I Verdi criticano il progetto: «Penati rispetti i patti»

Sabrina Cottone

«Nessuno parla più della Tangenziale esterna di Milano e invece è la prima opera da realizzare». L’allarme di Palazzo Marino arriva nel giorno in cui della tanto attesa infrastruttura si torna a discutere solo nel tentativo di bloccarla. «No alle infrastrutture inutili», «Penati mantieni le promesse» sono alcuni degli striscioni mostrati ieri pomeriggio davanti alla sede della Provincia durante il presidio ambientalista contro il progetto della Tem. I verdi lombardi criticano il progetto della Regione e anche la posizione del presidente della Provincia che, pur disponibile a qualche modifica, sostiene l’iniziativa contro le proteste. «Mi auguro che non ci siano passi indietro. La Tem è un’opera essenziale per tutti» dice il presidente della Regione, Roberto Formigoni. E mentre le divisioni nel centrosinistra crescono, con il segretario provinciale dei Ds, Franco Mirabelli, che sponsorizza la Tem e attacca i Verdi, il Comune prende posizione. L’assessore a Infrastrutture e lavori pubblici, Bruno Simini, insiste: «La Tem, che è strettamente collegata alla direttissima Milano-Brescia, è la priorità assoluta per risolvere i problemi del traffico milanese».
Assessore Simini, vuol dire che la Tangenziale esterna è più importante delle nuove linee della metropolitana?
«Diciamo che per la città di Milano la Tem e la Bre-Be-Mi sono almeno tanto importanti quanto la linea quattro e cinque della metropolitana. Per rendersene conto basta un dato: oggi sulla tangenziale Est passano circa centoquarantamila veicoli al giorno, la Tem ne assorbirebbe almeno la metà, consentendo alla tangenziale est di essere usata non come via di transito ma per quella che è la sua vera funzione, ovvero facilitare l’ingresso di chi è diretto in città, alleggerendo così anche il traffico interno».
Intende dire che sulla tangenziale est dovrebbero circolare solo le auto dirette a Milano?
«Sarebbe l’obiettivo ideale. Per questo dico che Tem e Bre-Be-Mi sono collegate tra loro e dal punto di vista milanese vengono prima di qualsiasi altra opera, inclusa la Pedemontana, anche se ci rendiamo conto che quello tra Malpensa e Bergamo è un collegamento importantissimo. Lo stesso ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, aveva messo la Tem come priorità».
I Verdi protestano ancora contro il tracciato.
«C’è già l’approvazione del Cipe, si possono anche fare delle modifiche, l’importante è che non siano variazioni tali da costringerci a ripartire di nuovo nell’iter e a dover tornare al Cipe».
La Regione chiede di avere la regia delle nuove opere. È d’accordo?
«Siamo favorevoli a qualsiasi iniziativa, inclusa l’Anas lombarda, se serve a velocizzare le opere e a farle costare meno. Tem e Bre-Be-Mi hanno una dimensione sovracomunale e sovraprovinciale. Dirò di più: ci vuole un intervento finanziario del governo, perché sono opere che non servono solo a Milano ma a tutto il Paese, perché incanalano il flusso di traffico Nord-Sud e Est-Ovest».
Che ruolo giocherebbe l’Expo 2015 a Milano?
«La candidatura è auspicabile, ma sono urgenti le risorse per mettere Milano in condizione di accogliere l’Expo. Sono lavori lunghi e non possiamo arrivare in ritardo all’appuntamento».