Tem, la variante Penati cancella un’industria

Tem, la variante Penati butta giù una fabbrica e costa 120milioni in più. Nuovo capitolo sui piani intorno alla tangenziale Est. Al progetto, già approvato dal Cipe nel 2005, ha voluto mettere mano il presidente di Palazzo Isimbardi, anche per andare incontro alle desiderata dei sindaci del centrosinistra in disaccordo con il passaggio della tangenziale sul territorio dei loro comuni. Risultato: un tracciato ridotto da 33 a 32 chilometri, più soldi da sborsare e persino la cancellazione dal territorio di un’azienda chimica che attualmente dà lavoro a ben 400 persone e che sarebbe difficile, se non impossibile, ricollocare. Insomma, c’è da discutere. Dura la presa di posizione del sindacato, che parla dell’Indena come una società con «ottant’anni di storia». Preferiscono non commentare la decisione di Penati, la cui variante andrebbe a toccare altre realtà: ampie porzioni di territorio libero agricolo e una zona di «tutela e valorizzazione paesaggistica».