Temerario Edoardo Bruni esegue Schumann e se stesso

Temerario questo Edoardo Bruni, che avvicina in un disco un quartetto per archi e pianoforte di Schumann (l’op. 44) a uno suo, in cui dichiara di perseguire l’estetica dell’ingenuità contro quella del malessere, oggi di moda. Schumann, eseguito di slancio un po’ avventurosamente, è comunque un compagno impegnativo, e al passaggio si sente un poco di disagio, perché il quartetto nuovo, dedicato dall’autore al nonno eroe delle guerre d’Africa, e ispirato via via da fermenti bellissimi del libro Il deserto della Libia di Mario Tobino, offre suggestioni ottimamente congegnate, ma un poco imprigionate in descrizioni intimo-esotiche senza molto peso. Disco comunque affettuoso e gradevole.

QUARTETTO LUDUS Schumann-Due Quartetti (Ide)