Temo per i nostri soldati in balia dello «stratega» Prodi

Temo per i nostri ragazzi in divisa. Se i Caschi blu avessero poca libertà di manovra, gli hezbollah che non vogliono disarmare potrebbero riprendere la loro offensiva ed Israele potrebbe reagire, con le forze Onu nel mezzo. Viceversa, se intervenissero in modo rigoroso, sarebbe lecito aspettarsi la reazione rabbiosa degli hezbollah contro le truppe Onu che li volessero disarmare. In entrami i casi i rischi sarebbero altissimi e saremmo di fronte a scelte temerarie ed incoscienti.
Che poi Prodi, capofila di coloro che hanno disprezzato le forze armate italiane a Nassirya, si metta a fare lo stratega, mi pare di cattivo gusto e farsesco. Spero che i nostri ragazzi non vadano laggiù solo per proteggere i piani nucleari dell'Iran da eventuali offensive israeliane. Comunque il capo dello Stato ha ragione. L'Italia non può sottrarsi ad un presciso dovere. Ma intervenire quando al potere ci sono certi personaggi porta il rischio oltre ogni soglia di ragionevolezza.