La Tempesta, dramma sempre attuale

Rappresentata per la prima volta quasi quattrocento anni fa a Londra, La Tempesta, opera tra le più popolari di William Shakespeare, viene proposta in questo inizio di 2007 - da domani e fino al 30 gennaio - sul palco del TeatroSalaUno, con la regia di Ian Sutton e l’interpretazione di Reza Keradman, Massimiliano Cutrera, Maurizio Lucà, Roberto Manzi, Paolo Civati e Gaia Saitta.
La commedia è probabilmente una delle più rappresentative dei temi che costellano l’intera opera del drammaturgo inglese, affrontando situazioni tipicamente shakespeariane quali, ad esempio, la necessità dolorosa da parte di un padre di separarsi dalla figlia, il tradimento di un regnante legittimo, l’odio assassino fra due fratelli, il passaggio dalla vita di corte al wilderness campestre, con la promessa di un ritorno.
Ancora, incontriamo il tema del corteggiamento di un'erede nell’ignoranza della sua vera posizione sociale, la manipolazione degli altri attraverso l’arte («plays within plays»), la perdita radicale dell’identità, il ricorso ai poteri magici. Le possibili chiavi di lettura su cui gli studiosi si sono soffermati con più frequenza sono relative alla natura dell’arte, specialmente quella del teatro con le sue illusioni, e al colonialismo.
Secondo la tradizione La Tempesta sarebbe l’ultimo lavoro del drammaturgo, il suo addio alle scene prima di ritirarsi dalla vita borghese a Stratford sull’Avon, nel Warwickshire.
Il dato biografico si ritroverebbe nella posizione di Prospero, il protagonista della pièce, che dopo un esilio forzato depone le armi della magia per tornare alle responsabilità civili nel ducato di Milano. Dopo aver fatto inscenare le colpe del fratello Antonio, e scatenato la corsa al potere di altri, Prospero, raggiunto lo scopo, può compiere un atto di clemenza invece di passare alla vendetta come il suo «parente» scenico Amleto. Similmente Shakespeare ci lascia chiedendoci indulgenza per sé e verso noi stessi.
TeatroSalaUno, porta San Giovanni 10, domani ore 18, biglietto 8-15 euro (fino al 30 gennaio, in alcune date lo spettacolo andrà in scena alle ore 19 o 21).